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Le major: La Columbia Pictures
L’ultimo appuntamento della rubrica Le majors è dedicata alla terza società cinematografica più importante al mondo, la Columbia Pictures.
Integrata al gruppo del colosso giapponese Sony Pictures, la Columbia Pictures nasce come piccola compagnia cinematografica americana. Dopo diverse attività, con modifiche significative sull’aspetto proprietario, cambierà il proprio status da minor a major.
Da trio…
La società ha origine da tre fondatori, i fratelli Harry e Jack Cohn e Joseph Brandt. Loro tre già lavoravano nella produzione e distribuzione cinematografica nella Universal con Carl Laemmle, ma nel 1919 decisero di lascarla per fondare una società propria la Cohn Brothers. Dopo diversi cambi di nomi e luoghi nel 1924 la società prese il nome attuale di Columbia Pictures Corporation.
Inizialmente le produzioni erano a basso costo e incentrate sul western, serial e film d’azione. Dopo i primi film inizia a farsi conoscere incrementando il budget delle produzioni e la loro qualità.
…a major
Un vero e proprio salto di qualità arriva nel 1927, quando la Columbia arruola come regista Frank Capra che riuscì a rendere la società una delle major mondiali. Particolare è il successo ottenuto del film di Capra Accadde una notte nel 1934, con la vittoria di cinque premi Oscar principali.
Dagli anni trenta la Columbia sfruttò il doppio programma, il nuovo sistema di programmazione in sala per ampliare il suo pubblico. Infatti da una parte produceva film di serie A, di qualità alta, e dall’altra film di serie B, di qualità media. Con due al prezzo di uno, la società riusciva a produrre e distribuire film in più sale cinematografiche, da quelle nazionali a quelle locali e periferiche.
Così ottiene ottimi risultati anche in altri generi come le commedie, L’adorabile nemica nel 1936 di Richard Boleslawski ei film di Howard Hawks Ventesimo secolo(1934), Avventurieri dell’aria (1939) e La signora del venerdì (1940). Ma i film sicuramente che renderanno al società davvero importante saranno sempre i western e le serie a basso costo.
Gli anni d’oro della guerra
Dalla prima metà degli anni quaranta, nonostante il periodo bellico, la società riuscì ha produrre diversi film di successo tra cui i film noir ben come Solo chi cade può risorgere di John Cromwell nel 1947. Alcuni successi tra il 1940 e il 1947 permisero alla società di raddopiare e di superare con una certa agilità anche la crisi del dopoguerra.
Infatti la Columbia fu una delle prime case di produzione a fronteggiare la minaccia della televisione avviando la produzione di telefilm attraverso la sussidiaria Screen Gems. Da quel momento tanti sono i film prodotti e che ottennero anche una serie di premi Oscar.
Declini e passaggi di proprietà
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All’apice di successi e capitali la società subirà un forte declino dovuto alla morte di Hanry Cohn. Dagli anni ’60 inizieranno le distribuzioni delle pellicole inglese che causeranno maggiore declino per la società.
Fino agli anni ’70 numerosi saranno i cambiemnti sull’assetto proprietario tra cui una società affidata a David Begelman che provocò uno scandalo portando ancora più in basso la Columbia. Solo dopo le dimissioni di Begelman la Columbia iniziò pian piano a riprendersi dal crollo.
Infatti adattandosi ai nuovi sistemi tecnologici produttivi e distributivi, la società acquisì la produzione televisiva della Time-Life. I nuovi successi menageriali e commerciali nel settore dell’entertaiment spinsero la Coca-Cola ad acquisire la Columbia. Nel 1982 la Columbia unita alla l’HBO di Time Inc. e la CBS fondano la Tri-Star-Pictures, un’allenza che portò diversi successi tra cui Rambo nel 1985.
Nonostante i diversi successi sul mercato, la gestione impreditoriale non va a buon fine: infatti da prima Frank Prince e poi David Puttnam non riuscirono a saper gestire al meglio l’impresa. Così la Coca-Cola creò una società a parte che diventerà la Columbia Pictures Entertaiment.
Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 la Columbia viene acquisita dalla Sony, multinazionale giapponese che inizia a testare diverse società americane. Se pur con alcuni piccoli successi, a causa di scelte sbagliate gli accordi non vanno come sperato e per questo la Sony da vita alla Sony Pictures Entertainment, acquisendo completamente la gestione e i diritti della Columbia.
Grazie al suo collegamento con la Sony, oggi la Columbia si è posta all’avanguardia nel restauro digitale dei film e del proprio prezioso archivio.
La Torch Lady
Tra le Big Five sicuramente il logo più iconico è quello della Columbia Pictures, in quanto è una vera immagine e non propriamente un logo. Nel corso degli anni ci sono stati poche modifiche dal logo originario realizzato nel 1928.
L’idea fu ispirata alla statua della libertà dalla fotografa Kathy Anderson che insieme al suo amico illustratore Michael J.Deads furono incaricati di svecchiare l’immagine della Columbia nel mondo. Kathy si avvalse della posa della sua assistente Jennifer Joseph, la futura Torch Lady, una donna vestita con un drappo recante una torcia, come personanificazione degli Stati Uniti stessi.
Non solo il logo della società è diventato un icona nel mondo del cinema e della fotografia ma simboleggia un altro un messaggio universale di speranza per il cinema: la luce emanante dalla torcia illuminerà tutte le produzioni a venire.
