Skip to content Skip to footer
Nuremberg

Nuremberg, applausi al Toronto Film Festival

Il nuovo dramma storico di James Vanderbilt con Russell Crowe convince il pubblico del Toronto Film Festival. Nuremberg sarà in sala dal 7 novembre negli USA. 

Mentre si spengono lentamente i riflettori su Venezia82, il cui palmares sta facendo discutere, dall’altra parte dell’oceano arrivano le prime notizie dal Toronto Film Festival. L’attesissimo festival canadese ogni anno è una vetrina speciale a cui guardare per i cinefili di tutto il mondo. In questi giorni la kermesse, che ha luogo dal 4 al 14 settembre, spegne cinquanta candeline.

Tra i film già presentati c’è il dramma storico Nuremberg, che arriva a ottant’anni dall’inizio dei processi di Norimberga che coinvolsero i principali responsabili dei crimini nazisti. Il film, diretto dallo statunitense James Vanderbilt, vede Russell Crowe nei panni di Hermann Göring, tra i più stretti collaboratori di Adolf Hitler e tra i principali imputati per crimini contro l’umanità.

Nuremberg ha ricevuto all’anteprima una standing ovation di quattro minuti, evento raro in un festival come il TIFF, più tiepido da questo punto di vista rispetto a Venezia, e qualcuno parla già di Oscar.

Nuremberg, le parole del cast

Il film è ambientato alla vigilia dei processi di Norimberga. Lo psichiatra Douglas Kelley (Rami Malek) è chiamato a valutare l’idoneità degli imputati a sostenere il processo. Nella sua ricerca ossessiva della comprensione del male si troverà di fronte all’inquietante personalità del gerarca nazista Hermann Göring (Russell Crowe).

Il regista James Vanderbilt a proposito dei film a cui si è ispirato ha dichiarato: “Per me, i film con cui sono cresciuto, che amo, quelli che trattavano il dramma storico e il thriller, come JFK, Apollo 13 e Glory, parlavano di eventi molto seri, ma erano anche grandi storie emotive. Sono le storie a restare con noi. Puoi sentire fatti e cifre e ricevere informazioni, ma è il viaggio emotivo in cui vieni trascinato che ti fa ricordare e provare delle cose”.

In questa esplorazione degli aspetti più umani e privati della Storia la trama evidenzia l’ambiguità delle relazioni che potevano venirsi a creare. Rami Malek, che interpreta lo psichiatra, ha dichiarato a tal proposito: “Man mano che mi immergevo nella ricerca, scavando su chi fosse davvero questo essere umano e quanto fosse complicato, si poteva vedere che i due stavano quasi fondendosi. C’era una certa ammirazione per Göring. Era una persona che veniva descritta come qualcuno che avresti invitato a una cena. E quindi ho pensato: immagina di trovarti nella stessa stanza con quella persona. E poi l’aspetto inconciliabile del fatto che fosse un nazista”.

Russell Crowe, invece, ha sottolineato di aver creduto nel progetto sin dall’inizio grazie a quella che definisce una scrittura “magnifica”.

Il primo teaser e l’uscita in sala

Per la sua storicità, il tema, l’estetica e le interpretazioni Nuremberg è un film che certamente potrebbe approdare nelle cinquine degli Oscar del prossimo anno. Inoltre, al di là della standing ovation, anche le prime recensioni da Toronto sono perlopiù positive. L’uscita USA è prevista il prossimo 7 novembre, ecco il primo teaser ufficiale: