Channing Tatum, Roofman segna la sua vetta artistica
Channing Tatum è un criminale reale nel film di Derek Cianfrance, distribuito da Miramax/Paramount, con uscita USA il 10 ottobre 2025. Presto anche in Italia.
Channing Tatum, da ragazzo “corpo” di Hollywood a interprete complesso e protagonista d’autore.
Torna sotto i riflettori con Roofman, progetto ambizioso che esplora un uomo al limite. Una vita sospesa fra redenzione e delirio, crimine e desiderio di normalità.
Il film segna una tappa importante nel percorso dell’attore, presentando caratteristiche inedite della sua recitazione e della sua volontà d’essere “altro”.
L’operazione “Roofman” e ciò che la rende peculiare
Il film è diretto da Derek Cianfrance, autore noto per titoli come Blue Valentine e Come un tuono.
Racconta la storia vera di Jeffrey Manchester, veterano dell’esercito americano che compì una serie di rapine entrando dai tetti di ristoranti McDonald’s e che in seguito visse nascosto per sei mesi all’interno di un grande magazzino Toys “R” Us.
Oltre a Channing Tatum nel ruolo del protagonista, nel cast compaiono anche Kirsten Dunst nel ruolo di Leigh Wainscott, Ben Mendelsohn in quello di Ron Smith e Juno Temple nel ruolo di Michelle.
Il film preferito di Channing Tatum
La distribuzione è affidata a Miramax e Paramount Pictures: negli Stati Uniti l’uscita è il 10 ottobre 2025.
Per quanto riguarda l’Italia non è ancora stata annunciata una data ufficiale. Ma essendo un titolo internazionale di spicco e con distribuzione major, è ragionevole attendersi un’uscita nelle sale italiane entro la fine dell’anno.
Il film ha partecipato al Toronto International Film Festival (TIFF) con anteprima mondiale il 6 settembre 2025.
In interviste recenti, Tatum ha definito “Roofman” il suo film preferito tra quelli fatti finora.

Un nuovo Tatum per un film con più sfaccettature
Cianfrance ha costruito il film come un ibrido: crimine, commedia, romanticismo distorto. Ambientato in luoghi reali (in North Carolina) e girato su pellicola 35 mm per salvare texture e atmosfera.
Tatum in un’intervista ha raccontato che il regista gli “metteva trappole” durante le riprese per destabilizzarlo e ottenere reazioni più autentiche.
Il film riflette sul tema dell’identità, del travestimento, della doppia vita: il “ladro gentiluomo” che sembra usare il crimine per ritrovarsi. E Tatum lo interpreta con leggerezza apparente e profondità nascosta.
Infatti non si limita a “interpretare” il criminale, cerca di dare al personaggio una dimensione umana, fatta di errori, rimorsi, desideri.
Dopo anni da star mainstream, Tatum sembra voler aggiungere al suo repertorio ruoli che contengono profonde cornici psicologiche, riflessioni sul fallimento e sulla seconda occasione.
L’attore ha creduto davvero in questo progetto: oltre a recitare, Tatum è coinvolto anche come produttore.
Il cammino di un attore
Per capire il senso del passo compiuto, ecco alcuni titoli chiave della carriera di Tatum:
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Step Up (2006): il film che lo ha portato alla ribalta come interprete con fisico atletico, coreografo-ballerino e sex-symbol.
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Magic Mike (2012): ruolo che mescola fisicità, ironia e un pizzico di introspezione, dirigendo anche una produzione in cui si specchia il mondo dello spettacolo.
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21 Jump Street (2012) e 22 Jump Street (2014): commedie d’azione che confermano la sua comicità e carisma.
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Fox Catcher – Una storia americana (2014): passo verso il dramma, un ruolo più oscuro e complesso, che ha mostrato la volontà di superare l’immagine da “bel ragazzo”.
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The Lost City (2022): commedia-avventura con star femminili e maturata presenza attoriale.
Roofman: per Channing Tatum un ulteriore salto verso ruoli di spessore
Con Roofman Channing Tatum dimostra che non vuole più essere solo l’eroe fisico o la maschera del divertimento.
Vuole essere attore pieno, protagonista di storie complesse, personaggio coerente con scelte di carriera più audaci.
Il film, in attesa della distribuzione italiana, appare dunque come un tassello importante nella sua evoluzione.
E il pubblico italiano farà bene a tenerlo d’occhio.
