Golden Globe 2026: è in programma per la sera di domenica 11 gennaio l’edizione numero 83 degli ambiti premi, assegnati dalla stampa estera.
Ormai ci siamo. Ancora pochi giorni, e la nuova edizione dei Golden Globe 2026 prenderà il via. L’evento sarà nuovamente trasmesso in diretta dalla rete CBS, e verrà condotta dalla comica Nikki Glaser, che si è dichiarata onorata ed al tempo stesso molto emozionata di aver ricevuto tale privilegio.
I premi dei Golden Globe Foundation verranno assegnati da circa quattrocento membri delle stampa estera, e saranno equamente suddivisi fra le categorie cinematografiche e le categorie televisive (riservate appunto a serie e miniserie trasmesse negli USA nel corso del 2025):
Golden Globe 2026, nomination e titoli
Riguardo le nomination, nel campo delle serie drammatiche, il testa a testa finale sarà tra The Pitt e Scissione (anche se la più candidata in assoluto è stata la terza stagione di The White Lotus, la serie mistery antologica targata HBO, con ben sei nomination, sembra improbabile che possa ripetere il trionfo di tre anni fa, dati gli scarsi consensi agli ultimi Emmy). Le speranze della HBO sono dunque tutte per i due titoli menzionati sopra. The Pitt, popolare medical drama che grazie alla sua già fruttuosa stagione di esordio ha già fatto il pieno di premi agli Emmy Award.
Domenica sera si scontrerà con un rivale di tutto rispetto, la seconda stagione di Scissione, serie distopica targata Apple (la quale è in corsa con altri due titoli, Pluribus e Slow Horses).
I favori del pronostico sembrano pendere per Scissione, dato che The Pitt sembra favorita per ricevere il premio di miglior attore protagonista (Noah Wyle, se riuscirà a battere a concorrenza di Adam Scott e Gary Oldman).
Per Scissione è stata candidata anche Britt Lower, ultima vincitrice dell’Emmy (che sarà invece opposta a Keri Russell per il thriller poitico The Diplomat e a Rhea Seehorn per Pluribus).
Golden Globe 2026, il genere comedy
In questo campo, a differenza della totale incertezza per le serie drammatiche, sembrano esservi ben pochi dubbi sull’esito finale. Almeno sulla carta. Il vincitore annunciato infatti come miglior serie comica è The Studio, nuovo capolavoro del catalogo di Apple Tv, che presenta un racconto di stampo satirico delle rocambolesche avventure all’interno di un altrettanto fittizio studio cinematografico hollywoodiano.
Scritto e interpretato da Seth Rogen, ha già raggiunto l’ambito record di ben tredici statuette alla scorsa edizione degli Emmy Award, e si prepara dunque ad un probabile dominio anche ai Golden Globe, almeno nei campi miglior serie comica e miglior attore.
Sembra avere al contrario speranze molto basse, quasi scarse, Only Murders in the Building, con sole quattro nomination ricevute per la sua quinta stagione (la serie gialla con Steve Martin e Martin Short ha collezionato venti candidature sinora ma nessun trofeo).
Le miniserie
Parlando invece delle miniserie, Adolescence sembra voler fare la voce grossa. Tra le attrici si prevede una partita aperta senza esclusione di colpi di scena.
Considerato come l’evento del 2025, Adolescence avrà i favori del pronostico nel campo miniserie e serie antologiche. Il dramma britannico di Netflix, forte di cinque nomination, è incentrato su un femminicidio commesso da un tredicenne.
Per le attrici, le più gettonate sono Claire Danes e Michelle Williams.
Volendo anche parlare della categoria di attori e attrici supporter, su dodici candidati ben cinque provengono da The White Lotus (Walter Goggins e Jason Isaacs fra gli uomini, Carrie Coon, Parker Posey e Aimee Lou Wood fra le donne):
Quel che è certo, è che chiunque siano i vincitori finali, sarà sicuramente una nuova edizione ricca di suspense, grande cinema e spettacolo fino all’ultimo minuto.