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È morta Lauren Chapin, piccola “Kitten” in Father Knows Best
Se n’è andata ieri Lauren Chapin, rinomata per il suo ruolo di Kathy “Kitten” Anderson in Father Knows Best, iconica serie tv americana degli anni ’50. Lo ha comunicato il figlio in un post su Facebook.
Una vita segnata da fama e sofferenze, tra alti e bassi che l’hanno resa un esempio di come la notorietà fin da giovane età può portare prestigio tanto quanto sofferenze e delusioni. Queste vicende però l’hanno portata ad essere un esempio di resistenza e rinascita spirituale, pronta a portare la sua testimonianza a chi ne aveva più bisogno.
La fama non si è fatta attendere
Lauren Chapin nacque a Los Angeles il 23 maggio 1945. I suoi fratelli maggiori, Billy Chapin (The Night of the Hunter) e Michael Chapin (It’s a Wonderful Life), erano anch’essi attori bambini.
Una vita decisamente spericolata la sua, in cui la fama non ha tardato ad arrivare. Già all’età di 9 anni Lauren Chapin è una star: dopo un’apparizione al fianco di Judy Garland nel film A Star is Born, nello stesso anno inizia a recitare nel ruolo di Kathy, detta Kitten, la più giovane della famiglia Anderson nella serie Father Knows Best, celebre negli Stati Uniti tra il 1954 al 1960.
In questi sei anni, Chapin recitò in quasi tutte le 203 puntate della serie. Le sue interpretazioni le valsero 5 Junior Emmy, un inizio impressionante se pensiamo alla giovane età. Conclusa la sitcom, infatti, Lauren aveva appena 15 anni.
Un’adolescenza difficile
Come accade per molte star divenute tali già da piccole, gestire la fama può rivelarsi una sfida più che ardua. Dopo gli anni della sitcom, la sua vita ha avuto momenti difficili. Nel corso degli anni ha raccontato di essere stata molestata da bambina, aver affrontato l’abuso di droghe, periodi di detenzione e diversi aborti spontanei. In seguito ha ritrovato equilibrio e ha continuato a lavorare in vari campi, compreso come manager di talenti e scrittrice di una sua autobiografia.
Cinque mesi dopo la fine di Father Knows Best, Chapin apparve in un episodio di General Electric Theater accanto a Steve Allen e Jayne Meadows, ma quella sarebbe stata la sua ultima apparizione come attrice per 16 anni.
Lasciò il liceo di Pasadena prima del diploma e si sposò giovanissima, proprio a 16 anni. Il divorzio avvenne appena due anni dopo. Un successivo matrimonio fu annullato quando scoprì che il coniuge non era legalmente libero. In seguito, una relazione sentimentale la condusse in un periodo di profondo disagio, segnato dalla prostituzione e dalla dipendenza dall’eroina, che durò circa sette anni, fino ai 25 anni. In quegli anni affrontò anche la dolorosa perdita di otto gravidanze.
Gli anni della stabilità e della testimonianza
Nei primi anni ’70 Chapin riuscì a uscire finalmente dalla tossicodipendenza. Questo momento rappresentò una vera svolta nella sua vita, nella quale abbracciò un percorso di fede cristiana e iniziò a impegnarsi come speaker motivazionale, raccontando pubblicamente la propria esperienza di sopravvivenza, abuso e rinascita. Partecipò a molti programmi tv in giro per il Paese raccontando di traumi infantili e recupero personale. Si affermò inoltre molto critica verso il sistema dello spettacolo per bambini, denunciandone i rischi e la mancanza di tutele.
Gli ultimi anni
Negli ultimi 5 anni Chapin ha combattuto contro il cancro, ma questo non l’ha fermata nel portare la propria testimonianza. Celebre una sua dichiarazione del 1981, che sintetizza bene il suo sguardo maturo sul passato: «Se potessi tornare in televisione, vorrei una serie come Father Knows Best: senza violenza, senza sesso, che mostri solo purezza e amore.»
