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Cinema, la scomparsa del regista Brian Lindstrom
Cinema: è purtroppo notizia dell’ultim’ora, confermata da fonti ufficiali, la morte del celebre regista di documentari Brian Lindstrom, con delusione dei fan.
Brian Lindstrom, famoso regista del cinema di numerosi documentari, è purtroppo scomparso. La notizia è giunta portando grande scompiglio e soprattutto tristezza nei cuori di tutti i suoi fan e familiari.
Cinema, la morte dell’artista
Si concentrava su coloro che la società tende di solito a tagliare fuori, emarginare, mettere in una luce molto più bassa ed oscurata.
Aveva ricevuto purtroppo una tragica diagnosi, incurabile, di una paralisi sopranucleare progressiva, come rivelato dalla moglie Cheryl Strayed (autrice del libro Wild).
Le parole della moglie
Aveva 65 anni.
“Brian Lindstrom è morto stamattina come ha vissuto: con gentilezza e coraggio, grazia e gratitudine per la sua splendida vita”, questo il commento della sua consorte in un post su Instagram.
“I nostri figli, Carver e Bobbi, ed io lo abbiamo tenuto tra le braccia mentre esalava l’ultimo respiro e lo terremo per sempre nei nostri cuori. L’unica cosa più immensa del nostro dolore per la perdita del nostro amato Brian a causa della paralisi sopranucleare progressiva è l’amore infinito che proviamo per lui.”
La sua malattia era già stata definita purtroppo fatale appena due settimane precedenti alla sua morte.
Si tratta di un disturbo frontotemporale causato da danni alle cellule nervose nelle aree de cervello che controllano il pensiero e i movimenti del corpo. La PSP presenta alcuni sintomi simili a quelli del morbo di Parkinson e influisce sulla deambulazione e sull’equilibrio.
“Ha cancellato quella X con la sua macchina fotografica e il suo cuore straordinario. Ha realizzato film su madri incarcerate e i loro figli, su persone con malattie mentali e disturbi da abuso di sostanze, su adolescenti che vivono in rifugi per senzatetto, case famiglia e centri di detenzione, su persone che erano in fondo alla scala sociale e cercavano di risalire.
Ce li ha mostrati affinchè vedessimo ciò che vedeva lui: che ognuno di noi merita amore e rispetto, misericordia e onore.
Più e più volte, è andato nell’oscurità per mostrarci quanta luce c’è. Era al servizio degli altri. Ha detto la verità al potere.
Misurava il suo successo chiedendosi se i suoi film avessero avuto un impatto, e l’hanno avuto. Hanno salvato programmi e persone; hanno cambiato vite, politiche e mentalità.
Hanno fatto sentire le persone viste, ascoltate e credute. Hanno addolcito il mondo con la loro empatia.”
Molti i suoi lavori, tra cui Alien Boy: The Life and Death oh James Chase (2013) e Lost Angel: The Genius of Judee Sill (2022), il suo ultimo progetto dedicato a Linda Rondstadt.
In entrambi la moglie ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo.
Per lei, i suoi figli incarnano tutto ciò che era il loro padre.
“La loro straordinaria grazia, il loro coraggio e la loro forza d’animo durante questo periodo straziante sono stati incrollabili e fondati sull’amore eterno che Brian ha riversato in loro ogni giorno della loro vita.
Non sappiamo come vivremo senza di lui. Siamo completamente persi. Possiamo solo percorrere questo sentiero oscuro e cercare la bellezza che Brian sapeva esistere. Sarà la sua luce eterna a guidarci.”
Parole forti, per un uomo di grande cuore, il suo ricordo resterà impresso nel mondo per sempre.
