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Hollywood, le forti critiche di uno sceneggiatore
Hollywood: Taylor Sheridan, noto sceneggiatore creatore di molti titoli di spicco, ha di recente aspramente criticato la produzione dei film sui supereroi.
Taylor Sheridan, conosciuto come sceneggiatore di successo a Hollywood, in una sua intervista ha espresso critiche molto severe per i film sui supereroi di stampo Marvel.
Hollywood, le parole di Sheridan
Assume una opinione contrastante nei confronti dei film sopra citati, dirigenti inclusi: “Non è sempre stato così”
Lo sceneggiatore creatore di Yellowstone aveva molto da dire sulla casa di produzione di film di supereroi.
Le sue dichiarazioni
Non c’è dunque da aspettarsi un suo cambio di posizione in merito all’argomento, almeno non nell’immediato futuro.
L’argomento è stato discusso nel corso del podcast di Bill Simmons, domenica scorsa.
Anche ai suoi inizi era solito andare controcorrente, volendo fare ciò che la massa non faceva.
“Tutti gli altri cercavano scorciatoie. In pratica, infrangevano tutte le regole fondamentali della narrazione. Perchè non riuscivano a trovare la loro storia.”
Ha poi aggiunto:
“In un film, dovresti mostrarmi cosa sta succedendo. La telecamera dovrebbe far progredire la storia. i dialoghi dovrebbero dirmi cosa provano le persone in questo mondo riguardo a ciò che sta accadendo, cosa sperano di fare o cosa vorrebbero non aver fatto o aver fatto. Quindi, se ti attieni a questa regola fondamentale fin dall’inizio, non far mai dire a un personaggio qualcosa che la telecamera potrebbe mostrarmi.”
In quel momento lo studio di film sui supereroi entrò nella conversazione.
“Tutti questi film Marvel lo fanno, fino alla nausea. Si limitano a riversare informazioni a raffica che lo spettatore deve seguire per arrivare all’azione, invece di far progredire la trama attraverso l’azione stessa.”
Prima non era come oggi, stando alle sue parole. Era del tutto diverso.
“Non era così quando Steve McQueen era una star del cinema alla Paramount e Bobby Evans dirigeva lo studio, perchè gli sceneggiatori avevano carta bianca. I registi avevano completa libertà. Non c’erano infinite riscritture. Non c’erano riunioni con i dirigenti sul tono, l’atmosfera e tutte queste sciocchezze.
I dirigenti degli studi cinematografici e i dirigenti delle reti televisive- per lo più dirigenti del marketing. O forse hanno studiato legge o chissà cosa. Poi sono venuti, hanno trovato lavoro nell’ufficio postale della CAA o della WME e hanno odiato quella merda. Così sono finiti come stagisti in qualche rete televisiva.
Poi, per via del ricambio del personale, si ritrovano a capo dello sviluppo. Beh, cosa ne sapete voi di sviluppo di storie? Niente. Quindi si terrorizzano, vanno in panico perchè temono che il pubblico non capisca, dato che in realtà non hanno nessuno che sappia raccontare le storie.”
Parole forti, quelle dell’artista. Si attendono ora ulteriori aggiornamenti con le possibili repliche della Marvel.

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