Benvenuti in Aspettando Halloween 2026, la rubrica quotidiana di Almanacco Cinema che vi accompagna verso il 31 ottobre con una selezione di 45 film horror e d’animazione, da vedere per una vera e propria maratona da incubo.
Ogni giorno vi proponiamo tre titoli da non perdere in attesa della notte più spaventosa dell’anno: dai classici intramontabili ai cult del genere, passando per film da riscoprire e storie capaci di farci rabbrividire.
Ormai siamo vicini: siamo al giorno prima di Halloween e per questa penultima puntata parliamo di film horror tratti da videogiochi.
3 film horror tra videogiochi e incubi digitali da vedere ad Halloween 2026

I videogiochi horror hanno dimostrato di saper trasformare la paura in un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere i giocatori in mondi oscuri e insidiosi. Alcuni di questi successi sono approdati anche sul grande schermo attraverso adattamenti cinematografici che, pur dividendo pubblico e critica, continuano a suscitare curiosità, soprattutto tra i fan delle opere originali. Questo perché si tratta di produzioni particolari, che fanno discutere e non sempre convincono tutti, ma che di certo non mancano di idee e immaginazione.
In vista di Halloween 2026, vi proponiamo tre titoli per chi ama gli horror ispirati al mondo videoludico e alle nuove forme di terrore digitale.
Five Nights at Freddy’s 1 e 2 (2023/2025)
Primo dei film horror consigliati è il successo videoludico creato da Scott Cawthon è arrivato al cinema con un horror che trasforma un’ambientazione apparentemente innocua in una trappola mortale. Il protagonista di Five Nights at Freddy’s è Mike, un giovane in difficoltà che accetta un lavoro come guardia notturna alla Freddy Fazbear’s Pizza, un ristorante abbandonato. Il suo obiettivo è mantenere la custodia della sorellina Abby, ma durante i turni di sorveglianza scopre che gli animatronici del locale nascondono qualcosa di molto più inquietante di un semplice malfunzionamento.
Diretto da Emma Tammi, il film riprende gli elementi che hanno reso celebre il gioco originale. Per chi conosce già la saga, è l’occasione per ritrovare sullo schermo Freddy, Bonnie, Chica e Foxy; per gli altri, è un ingresso in un universo in cui ogni rumore notturno può annunciare una minaccia. Inoltre, il film ha anche un sequel Five Nights at Freddy’s 2.
Return to Silent Hill (2026)
Tra le trasposizioni più recenti del mondo videoludico c’è Return to Silent Hill, diretto da Christophe Gans e ispirato a Silent Hill 2, uno dei capitoli più apprezzati della celebre saga horror.
La storia ha come protagonista James Sunderland (Jeremy Irvine), un uomo che non riesce a lasciarsi alle spalle la perdita della compagna Mary (Hannah Emily Anderson). Quando riceve un messaggio inaspettato che sembra provenire proprio da lei, decide di raggiungere nuovamente Silent Hill, il luogo legato al loro passato. Una volta arrivato, però, si ritrova in una città irriconoscibile, avvolta da un’atmosfera sinistra e popolata da presenze terrificanti.
Nel corso della sua ricerca, James dovrà affrontare un ambiente sempre più surreale, in cui gli orrori che lo circondano sembrano intrecciarsi con i suoi tormenti personali. Tra le creature che incontrerà spicca Pyramid Head, uno dei mostri più celebri dell’universo di Silent Hill, la cui presenza richiama i temi del rimorso e del conflitto interiore del protagonista.
Backrooms (2026)
Da fenomeno virale di Internet a film horror, Backrooms porta sul grande schermo uno degli immaginari più inquietanti nati online. Diretto da Kane Parsons, il lungometraggio prende spunto dalla leggenda degli spazi liminali: ambienti anonimi, corridoi interminabili e stanze apparentemente senza uscita, capaci di provocare un senso di disagio proprio perché sembrano familiari e allo stesso tempo innaturali.
La storia comincia quando nel seminterrato di uno showroom di mobili compare una porta misteriosa, che conduce a una rete smisurata di stanze collegate tra loro. Oltre quella soglia si apre un labirinto in cui orientarsi diventa sempre più difficile. Inoltre, ad accompagnare ciò, vi è la sensazione continua di essere osservati.
Backrooms si inserisce nel filone dell’horror digitale, trasformando un luogo ordinario in una dimensione da incubo. Dunque, è una scelta interessante per chi ama le atmosfere stranianti e le storie in cui la minaccia non è sempre visibile, ma sembra nascondersi dietro ogni angolo.