Balcan film fest

Euro Balkan Film Festival 2026, premio a Claudio Magris e omaggio a Indro Montanelli

Dal 31 ottobre al 7 novembre 2026 torna a Roma l’Euro Balkan Film Festival: premio a Claudio Magris, 23 film in concorso e un omaggio a Indro Montanelli.

L’Euro Balkan Film Festival 2026 torna a Roma dal 31 ottobre al 7 novembre con un programma che comprende 23 film in concorso, un premio allo scrittore Claudio Magris e la proiezione di I sogni muoiono all’alba, il film del 1961 realizzato da Indro Montanelli insieme a Enrico Gras e Mario Craveri sulla rivoluzione ungherese.

La nona edizione della manifestazione, promossa dall’Associazione Occhio Blu – Anna Cenerini Bova e diretta da Mario Bova, si svolgerà tra Casa del Cinema, Cinema Farnese, Cinema Troisi e Palazzo San Lorenzo. Il programma comprende undici lungometraggi e dodici cortometraggi, oltre a incontri con registi, autori e professionisti dell’industria cinematografica.

Il tema scelto per il 2026, L’Europa non si congeda dai Balcani, accompagna una selezione dedicata alle trasformazioni sociali, ai conflitti e alla memoria storica della regione. Tra le novità figura anche il debutto degli EBFF Industry Days, pensati per favorire nuove collaborazioni produttive tra Italia e Paesi balcanici.

Euro Balkan Film Festival 2026, il Premio Ismail Kadaré a Claudio Magris

Uno degli appuntamenti principali è previsto per il 3 novembre alla Casa del Cinema, dove Claudio Magris riceverà il Premio Ismail Kadaré per la cooperazione culturale euro-balcanica.

Il riconoscimento valorizza il contributo dello scrittore triestino alla conoscenza delle culture dell’Europa centrale e sudorientale. Attraverso opere come Danubio, Magris ha raccontato un continente attraversato da lingue, identità e tradizioni che non coincidono necessariamente con i suoi confini politici.

Il premio porta il nome dello scrittore albanese Ismail Kadaré, scomparso nel 2024, la cui produzione letteraria ha spesso affrontato il rapporto tra storia, potere e identità culturale.

La cerimonia sarà preceduta dalla presentazione del libro In viaggio per l’Albania di Paolo Rago, Bardhe Karra e Franc Shlaku.

I film in concorso, da Nina Roza ai premiati di Venezia

La selezione internazionale comprende alcune opere già presentate nei principali festival europei.

Tra queste A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra di Jacqueline Lentzou, premiato per la regia nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2026. Il film segue una quindicenne greca che trova nella voce di una cantante un modo per avvicinarsi al mondo esterno.

Da Venezia arriva anche I Matter di Alina Șerban, vincitore dell’Armani Beauty Audience Award nella sezione Spotlight. Al centro della storia c’è un’adolescente rom che deve confrontarsi con la detenzione del padre e la prospettiva di lasciare l’orfanotrofio in cui vive.

Figura inoltre in concorso Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles, vincitore dell’Orso d’argento per la sceneggiatura alla Berlinale e scelto dal Canada per concorrere all’Oscar come miglior film internazionale. Il protagonista è un curatore d’arte emigrato dalla Bulgaria che torna nel proprio Paese per valutare le opere di una bambina diventata famosa su Internet.

Tra gli altri titoli figurano Blum: Masters of Their Own Destiny di Jasmila Žbanić, dedicato all’imprenditore jugoslavo Emerik Blum, e Beautiful Evening, Beautiful Day di Ivona Juka, che affronta la persecuzione politica e sessuale nella Jugoslavia degli anni Cinquanta.

Gli EBFF Industry Days e le nuove coproduzioni europee

Dal 31 ottobre al 2 novembre la Casa del Cinema ospiterà la prima edizione degli EBFF Industry Days, tre giornate dedicate alla cooperazione nell’industria audiovisiva.

Il programma prevede workshop curati da Maurizio Sciarra sulle politiche europee per il cinema, il ruolo dei produttori indipendenti, l’intelligenza artificiale generativa e la remunerazione degli autori.

Il 2 novembre debutterà anche l’Euro Balkan Short Pitch, con otto progetti di cortometraggio selezionati tra sessanta candidature di cineasti under 35.

Nella stessa giornata, l’iniziativa LINK, ideata da Steve Della Casa, metterà in contatto i rappresentanti delle cinematografie di Albania, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina, Slovenia, Montenegro e Croazia con i produttori italiani.

Indro Montanelli e I sogni muoiono all’alba: il ritorno del film sulla rivolta di Budapest

Il 4 novembre, nel settantesimo anniversario della repressione sovietica dell’insurrezione ungherese, il festival proporrà I sogni muoiono all’alba, film del 1961 realizzato da Indro Montanelli, Enrico Gras e Mario Craveri.

Tratto dall’omonima opera teatrale di Montanelli, il film è ambientato nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1956. Cinque giornalisti italiani si trovano in un albergo di Budapest mentre la rivoluzione ungherese sta per essere definitivamente soffocata dall’intervento dell’Unione Sovietica.

La vicenda osserva gli avvenimenti attraverso le reazioni dei cronisti, divisi tra il dovere di raccontare ciò che accade, le rispettive convinzioni politiche e l’incertezza sul destino della rivolta.

L’opera, poco circolata negli anni successivi alla sua realizzazione, ottenne un David speciale per l’interpretazione di Lea Massari. La copia presentata al festival è stata resa disponibile dalla Cineteca Nazionale.

La proiezione sarà accompagnata da un incontro moderato da Steve Della Casa, con gli storici Claudio Siniscalchi e Francesco Guida e il giornalista Paolo Conti.

A settant’anni dai fatti di Budapest, il ritorno sul grande schermo di I sogni muoiono all’alba offre così l’occasione di riscoprire un’opera poco conosciuta della filmografia italiana, nella quale il racconto di una rivoluzione passa attraverso gli occhi di chi era chiamato a testimoniarla.

Euro Balkan Film Festival 2026