Zach Cregger parla del futuro di Resident Evil: il regista ha un’idea per il franchise e vorrebbe continuare a esserne coinvolto.
Il regista Zach Cregger vorrebbe continuare a essere coinvolto nel franchise di Resident Evil. Pur non essendo interessato a dirigere necessariamente un sequel, il cineasta ha già qualche idea su come potrebbe evolversi l’universo cinematografico ispirato alla celebre saga videoludica.
Il ritorno di Resident Evil al cinema apre nuove possibilità per uno dei franchise horror più conosciuti. A parlarne è proprio Zach Cregger, regista del nuovo adattamento e già apprezzato per Barbarian e Weapons. Il cineasta ha confessato di avere in mente alcune idee per il futuro della saga, lasciando intendere che il suo coinvolgimento potrebbe non esaurirsi con questo film.
Ospite del programma The Town with Matthew Belloni, Cregger ha spiegato di essere interessato a partecipare all’evoluzione del franchise, pur senza necessariamente occuparsi della regia di un eventuale nuovo capitolo.
Resident Evil, Zach Cregger vorrebbe avere voce in capitolo sul futuro del franchise
Interrogato sulla possibilità di tornare a lavorare nell’universo di Resident Evil, il regista non ha nascosto il proprio interesse:
“Mi piacerebbe avere voce in capitolo. Non posso fare a meno di avere un’idea di dove questo franchise – lo chiamo franchise – potrebbe andare a parare. Quindi, certamente”.
Parole che lasciano aperta la porta a nuovi progetti, anche se non rappresentano una conferma ufficiale di un sequel. Cregger sembra infatti interessato soprattutto a contribuire alla direzione creativa della saga, senza necessariamente assumersi il compito di raccontarne direttamente ogni nuovo capitolo.
Il regista ha già dimostrato di non amare particolarmente l’idea di tornare sui propri passi. Nonostante abbia ancora molte storie da raccontare, preferisce esplorare nuovi territori narrativi piuttosto che rimanere vincolato a un unico universo cinematografico.
Da Barbarian a Weapons: perché Cregger non ama i sequel
L’approccio di Zach Cregger ai franchise emerge chiaramente anche dai suoi lavori precedenti. Per Barbarian, ad esempio, il cineasta non ha mai preso seriamente in considerazione la possibilità di realizzare un sequel. Secondo la sua visione, ciò che rende interessante il film è soprattutto il modo in cui si sviluppa la narrazione, più che l’universo in cui è ambientato.
Diverso, invece, il discorso per Weapons. Il successo del film ha aperto la strada a un prequel dedicato a Zia Gladys, progetto al quale Cregger ha contribuito sul piano creativo, senza però occuparsi della regia.
Una distinzione che potrebbe rivelarsi significativa anche per Resident Evil: il regista non sembra intenzionato a legarsi necessariamente alla realizzazione di nuovi capitoli, ma non vorrebbe neppure essere escluso dalle possibilità narrative offerte dalla saga.
Nel corso dell’intervista, Cregger è tornato anche sulla differenza tra i suoi progetti:
“Con Barbarian non ho mai preso in considerazione l’idea di un sequel o di un altro film ambientato in quell’universo, perché la storia, nella sua essenza, è davvero ripugnante. Ciò che rende Barbarian interessante è lo sviluppo della narrazione, non il soggetto. Non credo di voler scrivere un’altra storia su quello di quel film. Ma questa è una situazione diversa. Voglio assolutamente parlare del finale di questo film, perché c’è un aspetto importante che merita di essere discusso. È una situazione diversa”.
Per il momento, dunque, non ci sono conferme su un nuovo film di Resident Evil né sul ruolo che Cregger potrebbe ricoprire in futuro. Le sue dichiarazioni, tuttavia, suggeriscono che il regista abbia già iniziato a immaginare le possibili direzioni della saga.