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Al Göteborg Film Festival arriva la macchina della verità
Il Göteborg Film Festival svedese sceglie come tema centrale dell’edizione 2026 la verità. E sottopone il pubblico al poligrafo.
Il più grande evento cinematografico e televisivo dei paesi nordici decide di sottoporre il suo pubblico a un test che ne misuri la capacità di essere onesto. Di non mistificare la realtà. Infatti, l’iniziativa vuole riflettere su un’epoca attuale “in cui le narrazioni personali spesso mettono in ombra la verità fattuale“, ha annunciato il Festival. La kermesse si terrà dal 23 gennaio al 1° febbraio 2026 presso Göteborg, la più grande città della Svezia dopo Stoccolma.
Le innovative iniziative del Göteborg Film Festival
Non è la prima volta che il Göteborg Film Festival si contraddistingue per progetti accattivanti. Come quando, nel 2021, con l’imperversare dell’epidemia da Covid, scelse fra migliaia di candidati l’infermiera svedese Lisa Enroth per trascorrere sette giorni al faro di Pater Noster. Oggi diventato un lussuoso hotel sull’isola sperduta di Hamneskär, al largo della costa occidentale della Svezia. Enroth durante la settimana di permanenza non aveva a disposizione computer o cellulari ma “solamente” 60 film del Göteborg Film Festival da guardare.
L’esperimento dell’epoca voleva riflettere sull’isolamento sociale del periodo e sulla sempre più diffusa abitudine di usufruire dei prodotti filmici a casa, in maniera esclusiva. A differenza, quindi, della socialità che caratterizza l’esperienza in sala.
Adesso, il Festival decide di mettere al centro “la verità” attraverso una “domanda semplice ma radicale: quanto vale la verità oggi?”. Il pubblico sarà immerso in un ambiente “investigativo”, con telecamere, illuminazione e monitoraggio fisiologico. Così da ricreare la tensione di quando si è sottoposti a un interrogatorio formale.
Gli spettatori che avranno superato in maniera positiva il test riceveranno il Biglietto della Verità, che permetterà loro di accedere a una proiezione del Festival. Da qui il nome dell’iniziativa Truth Tickets. È stato rilasciato, inoltre, pochi ore fa, un corto in cui due torturatori, Alexander Karim e David Dencik, si chiedono quanto valga la verità e quali tecniche di tortura possano riuscire meglio a misurarla. Concludendo con un invito al pubblico a sottoporsi all’agghiacciante test.
La rassegna del Festival

Fra i film che verranno proiettati per rappresentare il tema della verità ci sono il docu-drama di Kaouther Ben Hania, candidato all’Oscar, La voce di Hind Rajab. La satira politica No Comment del norvegese Petter Næss. La scomparsa di Josef Mengele di Kirill Serebrennikov, presentato in anteprima a Cannes. Re-Creation di Jim Sheridan e David Merriman, thriller giudiziario acclamato dalla critica. Ma anche Il mago del Cremlino, con Jude Law nei panni di Vladimir Putin.
Fra i film internazionali in competizione, invece, troviamo The Chronology of Water di Kristen Stewart. Qui per la programmazione completa.
Il valore della verità
Per lasciare l’iniziativa Truth Tickets, la direttrice artistica del Göteborg Film Festival, Pia Lundberg, ha utilizzato queste parole:
La verità è diventata stranamente negoziabile ai nostri tempi. Trasformandola in una moneta di scambio, le attribuiamo un valore tangibile che raramente viene enfatizzato. Vogliamo creare un esperimento in cui la menzogna ha delle conseguenze. Trasformando la verità in qualcosa che si può guadagnare – e spendere – il festival le attribuisce un valore tangibile raramente riconosciuto nel mondo reale. In un’epoca in cui le narrazioni personali spesso oscurano la verità fattuale, Truth Tickets riformula l’onestà come qualcosa di sostanziale, con conseguenze e valore.
