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Dietro le quinte: l’analisi accurata del regista
Dietro le quinte: Michael Sarnoski, regista, in una recente intervista, ha parlato nel dettaglio di alcuni aspetti di un suo famoso film, riflettendo per bene.
Michael Sarnoski, il regista di La morte di Robin Hood, ha deciso di parlare in modo accurato del film, con approfondimenti mirati su alcuni aspetti in particolare.
Dietro le quinte, le sue valutazioni
Analizza la sua rivisitazione della storia e dice: “Abbiamo bisogno di pensare in termini di zone grigie.”
Il regista conferma inoltre che Death Stranding sarà il suo prossimo lungometraggio per A24.
Le sue dichiarazioni
Anche sceneggiatore del film sopra descritto, non ha mai avuto la minima intenzione di mettere su il film di vostro padre.
Nonostante il mito di Robin fosse legato al togliere ai ricchi per dare ai poveri, la sua nuova versione non mirava nè a sminuire l’eroe nè a compiacere l’interpretazione preferita da un partito politico o dall’altro della figura divenuta celebre.
Il regista di Pig e A Quiet Place: Day One voleva solo puntare a catturare la brusca realtà di un brigante del XIII secolo.
“Non si trattava tanto di trasformare Robin Hood in un cattivo, quanto piuttosto di immaginare come potesse essere davvero la vita di un bandito medievale- ha dichiarato ai microfoni di The Hollywood Reporter- Le antiche ballate di Robin Hood sono molto brutali. Le azioni di Robin sono a volte piuttosto grottesche. Volevo aggiungere più sfumature e complessità, e molte delle sovversioni sono nate naturalmente da questo.”
Ha rielaborato degli elementi del seicento in cui Robin (Hugh Jackman) rischia la morte mentre aiuta Little John (Bill Skarsgard) con una questione familiare. Sarà proprio quest’ultimo a condurlo in un priorato situato sopra le colline, in cui Suor Brigid (Jodie Corner) si prende cura di lui, almeno fin quando non è in grado di rimettersi in piedi. .
In questa versione però è Robin stesso il vero mostro, non la suora che si prende cura della sua salute, ricorrendo ad un salasso (antica cura contro malattie e infezioni). Robin verrà messo poi spalle al muro, nonostante sia conosciuto come Randolph, e verrà costretto di conseguenza a fare i conti con i fantasmi oscuri del suo tormentato passato.
“La priora (Jodie Corner) pronuncia una frase in cui parla di narrazione e dice: I coltelli uguali tagliano il pane tanto bene quanto la carne.”
In poche parole, secondo il suo messaggio, la priora usa le storie per aiutare, lui per incitare alla violenza.
“Questo non rende le storie buone o cattive. Ma dobbiamo essere responsabili nel modo in cui le usiamo e nel modo in cui permettiamo che vengano usate contro di noi.”
Aggiunge poi:
“Ho letto molte sceneggiature e mi chiedevano: Ehi, ti andrebbe di dirigere questo film? ma nessuna mi ha ancora convinto. Quindi, questa è stata la prima volta che ho letto qualcosa che non avevo scritto io e che mi ha fatto pensare subito di dirigerlo. Mi rispecchia in pieno. Lo capisco al 100%.
E’ stato davvero rassicurante ed emozionante vedere che potevo dirigere qualcosa scritto da qualcun altro e che comunque risultasse personale ed emozionante.”
Elogia poi la grande professionalità del cast e la sua costante voglia di mettersi in gioco e sperimentare sul set.
Conclude dicendo di star lavorando alla sceneggiatura di Death Stranding, e conferma che questo sarà il suo prossimo film in uscita.
La morte di Robin Hood è attualmente in programmazione nei cinema di tutto il paese.
