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Doha Film Festival

Doha Film Festival: i vincitori dell’edizione inaugurale

Si tirano le somme del Doha Film Festival. Le dichiarazioni della direttrice e CEO, Fatma Hassan Alremaihi, e la lista di tutti i vincitori in Quatar.

L’edizione inaugurale del Doha Film Festival, promossa dal Doha Film Institute, ha presentato 97 film provenienti da 62 paesi, proiettati in quattro sezioni competitive e in una sezione di gala.

L’evento è partito nel suo primo fine settimana con il primo evento Industry Days (qui la nostra news), durante il quale il Comitato cinematografico del Qatar ha annunciato una serie di partnership di alto profilo con Neon, Sony, Department M, Miramax e Company 3.

A questo si sono aggiunti un’offerta di sconto del 50% sui film e l’annuncio delle imminenti riprese di Otello, prodotto da Barbara Broccoli

Le parole della CEO e la giuria

Fatma Hassan Alremaihi, direttrice del festival e CEO del DFI, ha affermato che l’edizione inaugurale del festival ha confermato l’impegno dell’organizzazione nel sostenere voci e storie di cronaca che raramente vengono raccontate sullo schermo.

“Questo festival è la promessa che la creatività avrà sempre uno spazio, che le diverse voci saranno sempre ascoltate e che il Qatar continuerà ad aprire le sue porte agli artisti che danno forma a un mondo connesso e compassionevole.”

“Ogni storia raccontata qui ci ha ricordato che il cinema è uno dei ponti più grandi dell’umanità, che ci collega oltre confini, background e differenze per far progredire la nostra visione collettiva.”

La giuria, presieduta dal documentarista candidato all’Oscar Rithy Panh, comprendeva anche la regista e sceneggiatrice Raja Amari, l’attore e regista Dhafer L’Abidine, la fotografa Brigitte Lacombe e la fondatrice e curatrice di Final Cut Venice Alessandra Speciale

La sezione Ajyal Film Competition, invece, era composta da una giuria di giovani con età compresa tra 16 e 25 anni.

I vincitori del Doha Film Festival

The Voice of Hind Rajab: il film-manifesto che ha segnato Venezia 82

Sleepless City, del regista spagnolo Guillermo Galoe ha vinto il premio più ambito dal valore di 75.000 dollari, per la migliore narrativa. Un’opera ibrida girata nella baraccopoli spagnola di La Cañada Real, alla periferia di Madrid, considerata il più grande insediamento illegale d’Europa, con il sostegno dei suoi residenti.

My Father and Qaddafi, di Jihan K ha vinto il premio come miglior documentario. Majd Eid e Nader Abd Alhay hanno condiviso il premio per la migliore interpretazione per i loro ruoli in Once Upon A Time In Gaza; mentre il premio per il miglior risultato artistico è andato ex-aequo a Kamal Al Jafari per With Hasan in Gaza e a Chie Hayakawa per Renoir .

Samba Infinito di Leonardo Martinelli ha vinto il premio come miglior film nella sezione Concorso Internazionale Cortometraggi. Il film, che racconta la storia di uno spazzino alle prese con una perdita personale durante il Carnevale di Rio e che cerca di aiutare un bambino smarrito, è stato presentato in anteprima alla Settimana della critica di Cannes a maggio.

Nella competizione Made in QatarFahad the Furious del produttore e regista locale Justin Kramer ha vinto il premio come miglior film, mentre il suo protagonista Rashid Al Sheeb si è aggiudicato l’Abdulaziz Jassim Award per la migliore interpretazione.

L’Ajyal Film Competition, ha assegnato il premio per il miglior lungometraggio a The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Haniadel quale trovate qui una nostra recensione

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