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Gremlins 1st Assembly, la versione più selvaggia e anarchica
Una versione perduta di Gremlins è stata rinvenuta a Los Angeles: il rough cut di Joe Dante svela scene tagliate, caos extra e nuove mostruosità.
Nel laboratorio umido della nostalgia anni Ottanta è successo un piccolo miracolo: è saltata fuori una versione perduta di Gremlins, e ovviamente non era in un caveau blindato sorvegliato da Spielberg in persona, ma in una VHS impolverata. Non un director’s cut lucidato per il mercato home video, ma una pellicola grezza, ancora sul tavolo di montaggio, piena di giunte, respiri, esitazioni e materiale vivo.
Il film di Joe Dante ha avuto una proiezione segreta a Los Angeles. Le fonti parlano di una durata indicata intorno alle 2 ore e 35 minuti nelle cronache della proiezione, mentre The Gremlins Museum descrive il rough cut d’archivio come un materiale da 2 ore e 54 minuti, oltre un’ora più lungo della versione cinematografica.

Il rough cut di Gremlins: più lungo, più sporco, più cattivo
La copia proviene dalla collezione personale di Joe Dante: una VHS etichettata “11/23/83 – Gremlins 1st Assembly”, affidata a Ian Grant di The Gremlins Museum, archivio indipendente dedicato alla conservazione di oggetti, materiali di produzione e pupazzi originali della saga. Grant ha digitalizzato e ripulito il materiale, trasformando un reperto da soffitta sacra in qualcosa che si può almeno guardare senza invocare un esorcista del tracking video.
Dentro ci sono scene più lunghe, sottotrame poi eliminate, audio provvisorio, versi temporanei delle creature, momenti quasi muti e rumori da VHS: cioè il cinema prima della chirurgia estetica del montaggio finale. Nel rough cut i personaggi respirano di più: Billy attraversa Kingston Falls, incontra il prete, Pete, Mrs. Deagle; la stessa Mrs. Deagle appare più presente e più minacciosa, quasi una piccola divinità immobiliare del male con cappotto e rancore.
E poi ci sono loro, i mostriciattoli. Secondo i resoconti degli spettatori della proiezione, il primo Gremlin arriva dopo circa un’ora, la sequenza del bar dura oltre dieci minuti, e si vedono persino i Gremlins camminare. Effetti speciali artigianali, non prompt.
Il passato rimosso torna proprio prima di Gremlins 3
Questo proto-Gremlins è interessante perché mostra una trama ancora più disordinata e violenta: nel rough cut compaiono momenti più grafici nella morte del professor Hanson, una cucina più brutale con Mrs. Peltzer, gag estese nella taverna e dettagli aggiuntivi nel grande magazzino Montgomery Ward.
C’è anche un dettaglio curioso: il celebre monologo di Phoebe Cates sul perché odia il Natale non sarebbe presente in questa versione. Quindi una delle scene più memorabili del film, che mescola trauma natalizio e black comedy con la grazia di un incidente domestico, non apparteneva alla prima forma del film: fu aggiunta dopo, per rendere la satira di Gremlins più digeribile e formato famiglia.
Per ora non è prevista una distribuzione pubblica: The Gremlins Museum ricorda che il materiale appartiene a Warner Bros e Amblin. Ma con Gremlins 3 fissato al 19 novembre 2027, con Chris Columbus alla regia e Steven Spielberg di nuovo coinvolto come produttore esecutivo, è difficile immaginare che questo ritrovamento resti solo una curiosità per pochi: potrebbe diventare materiale perfetto per una docuserie, uno speciale sul making of, un extra celebrativo o una campagna di avvicinamento capace di riportare il pubblico dentro l’officina sporca e geniale da cui nacquero i Mogwai.
E comunque, Grogu è chiaramente un gremlin.

