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Paramount Pictures

Paramount nel caos: presunta blacklist di star di Hollywood

Tra una presunta blacklist di attori, l’uscita di Taylor Sheridan e nuovi equilibri politici, Paramount sta attraversando una fase di profonda incertezza.

Paramount starebbe vivendo uno dei momenti più complessi della sua storia recente.

Mentre continuano profondi cambiamenti interni, lo studio sarebbe finito al centro di nuove polemiche legate all’esistenza di una presunta blacklist di star di Hollywood. Sotto la guida di David EllisonParamount Skydance ha già avviato numerose trasformazioni, inclusi licenziamenti di massa, mentre si discute anche di una possibile fusione con Warner Bros. Discovery.

Paramount: la presunta blacklist di attori

Secondo un report di Variety, la major avrebbe ora una lista di attori con cui non intende lavorare, ritenuti “eccessivamente antisemiti”, “xenofobi” o “omofobi”. Questa indiscrezione contribuisce ad alimentare le incertezze sul futuro dello studio, già alle prese con un delicato processo di ridefinizione interna.

La lettera su Israele e la posizione dello studio

A settembre, Paramount è stato il primo grande studio a esporsi pubblicamente contro una lettera aperta che chiedeva il boicottaggio delle istituzioni cinematografiche israeliane, accusate di essere implicate in genocidio e apartheid contro il popolo palestinese.

Tra le star che hanno firmato la lettera figurano Emma StoneJavier BardemMark RuffaloJoaquin PhoenixAyo EdebiriEbon Moss-BachrachTilda SwintonEmma D’Arcy ed Elliot Page. Non è però confermato se uno o più di questi firmatari siano effettivamente inclusi nella presunta blacklist di Paramount.

Il ruolo di Larry Ellison e il contesto politico

La centralità della questione israeliana per Paramount sarebbe legata anche al contesto personale e politico della nuova leadership. Il padre di David Ellison, Larry Ellison, cofondatore di Oracle, sarebbe un amico stretto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ed è inoltre un importante donatore di Friends of the IDF. Questo aspetto contribuirebbe a spiegare alcune delle posizioni assunte dallo studio negli ultimi mesi.

Il cambiamento del clima politico all’interno della major viene inoltre associato allo stretto rapporto tra Larry Ellison e il presidente Donald Trump. L’amministrazione Trump ha approvato la fusione tra Paramount e Skydance e lo stesso Trump ha parlato pubblicamente di Larry e David Ellison come suoi sostenitori.

Anne Hathaway

Paramount, l’uscita di Taylor Sheridan e le conseguenze

Un altro evento chiave in questa fase di trasformazione è l’uscita di Taylor Sheridan. Nonostante il suo accordo televisivo con la major rimanga in vigore fino al 2028, la sua uscita imminente rappresenta una perdita significativa per lo studio e un importante vantaggio per NBCUniversal e per la piattaforma Peacock.

Un report successivo alla notizia ha rivelato che il rapporto tra Sheridan e la nuova dirigenza della major era già in una fase negativa prima della fusione con Skydance.

Successi recenti e futuro incerto

Su Paramount+ restano comunque numerosi contenuti disponibili e, negli ultimi mesi, lo studio ha ottenuto anche alcuni risultati rilevanti, come il passaggio dei creatori di Stranger Things (qui la nostra recensione dell’ultima stagione), Matt Duffer e Ross Duffer, da Netflix. Tuttavia, tra le voci sulla blacklist di attori, le tensioni politiche e l’uscita di figure chiave come Taylor Sheridan, il futuro di Paramount appare ancora segnato da molte incognite.