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Sabrina Carpenter

Sabrina Carpenter, protagonista stravagante del Coachella

Sabrina Carpenter: è lei la protagonista del Coachella, tra successi musicali, colpi di scena e improvvisazioni in una serata ricca di allegria e divertimento.

Sabrina Carpenter ha preso il posto in prima fila nell’ultimo Coachella, evidenziando il suo grande talento sia nel campo musicale che in quello della creazione e improvvisazione artistica.

Sabrina Carpenter, grande successo al Coachella

Successi pop sensuali, un tocco di vecchia Hollywood e in chiusura, per finire in bellezza, un particolare monologo interpretato dall’attrice Susan Sarandon.

Questi gli ingredienti per un serata all’insegna della buona musica e dell’arte.

I momenti più belli

Hollywood, Broadway e una bella festa nel deserto, con esibizione scatenata e degna di nota.

La serata ha visto cambi d’abito, scenografie di alto livello, apparizioni di celebrità attese e non, ma nessun duetto.

L’apertura ha visto un video di introduzione in bianco e nero (come di consuetudine al Coachella) in cui si può ammirare la protagonista (Carpenter) alla guida di un’auto lungo una strada buia nel deserto.

Sam Elliott è colui che interpreta il poliziotto che la avverte di non proseguire per la California, “Sai che laggiù non è un bel posto”, le dice.

Subito dopo lo sketch prolungato, è partito il concerto con la star apparsa in un elegante abito lungo.

Nella prima parte ha fatto da padrona la scenografia, in cui vi sono stati anche diversi riferimenti al mito senza tempo di Marilyn Monroe. A tenere banco è stata la voce della cantante, sempre al top per tutti i 90 minuti, senza mai un calo di tensione, con una professionalità ed una tenuta del palco difficilmente ripetibili.

Il tutto alternando movimenti continui tra balletti e coreografie varie. Il Coachella è proseguito con l’artista protagonista indiscussa del palco, la quale ha spesso coinvolto anche il pubblico nelle esibizioni canore, per tenere viva l’attenzione e la suspence.

“Non posso credere di essere l’artista principale del Coachella. Cioè un pò si, ma è più carino dirlo, no?”

Le sue canzoni più famose sono arrivate quasi tutte durante la prima parte, con una scaletta ovviamente ben studiata ma al tempo stesso pronta a improvvisazioni e colpi di scena inattesi e non preparati (almeno all’apparenza).

Tra questi, il curioso intervento della star hollywoodiana Susan Sarandon, che si è cimentata in un monologo di quasi 7 minuti nel quale ha vestito i panni di una Carpenter più anziana. Il monologo era incentrato su cosa avrebbe potuto pensare di lei una futura nipote. Presente poi anche Corey Fogelmanis, in un piccolo cameo. Dopo di lui Will Ferrell, Samuel L. Jackson, con la sua voce fuori campo:

“Ciao, Coachella. Sono la vostra guida spirituale. Sono qui per portarvi (parola poco elegante), in questo viaggio verso il relax.”

Conclusione in bellezza con festa in maschera ricoperta da coriandoli, e la stessa immagine iniziale (Carpenter alla guida di un’auto per l’ultima canzone, Tears).

Due anni fa la cantante aveva espresso il desiderio di poter condurre una serata come questa. Oggi, quel sogno, si è finalmente realizzato.