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“Tre Ciotole” l’ultimo libro di Michela Murgia diventa un film, la news su Almanacco Cinema

Tre ciotole, l’ultimo libro di Michela Murgia diventa un film

Tre Ciotole, l’ultimo libro dalla scrittrice Michela Murgia diventerà un film diretto da Isabel Coixet, con protagonisti Elio Germano e Alba Rohrwacher.

Le riprese del film inizieranno a Roma a marzo 2025. Nel cast, oltre Elio Germano (Berlinguer – la grande ambizione) e Alba Rohrwacher (L’amica geniale, Maria), anche Francesco Carril. Il film è scritto da Enrico Audenino e diretto da Isabel Coixet (Un AmorLa mia vita senza me, La vita segreta delle paroleMaps of the sounds of Tokyo).

Tre ciotole, rituali per un anno di crisi

Edito in Italia da Mondadori, il libro uscì il 16 maggio 2023, tre mesi prima della morte della scrittrice, drammaturga e giornalista Michela Murgia.Tre ciotole è una raccolta di racconti, dodici storie si intrecciano tra loro un romanzo corale, il cui fil rouge è il tema del cambiamento e del superamento di una crisi. Il libro affronta con delicatezza temi quali la fine di un amore, la malattia, la gravidanza, il lutto e la resilienza. Michela Murgia parla della presa di coscienza dell’inevitabile mutamento della vita, della fragilità umana e dell’accettazione del dolore. Scrive una sorta di testamento, tanto autobiografico, raccontando anche il suo personale approccio alla malattia terminale.

La storia di Marta e Antonio

Tra le dodici storie raccontate nel libro, gli sceneggiatori Enrico Audenino e Isabel Coixet hanno scelto di raccontare la storia di Marta e Antonio, che affrontano la fine di una relazione. Marta reagisce alla rottura chiudendosi in sé stessa e diventando quasi inappetente, mentre Antonio, chef, si butta sul lavoro. Quando Marta scopre che la mancanza di appetito ha più a che fare con la propria salute che con il dolore della separazione, tutto cambia. A interpretare la coppia saranno Alba RohrwacherElio Germano.

“Tre Ciotole” l’ultimo libro di Michela Murgia diventa un film, su Almanacco Cinema

Tre ciotole, una produzione tra Italia e Spagna

Il film è una produzione italo-spagnola di Cattleya e Vision Distribution, in collaborazione con Sky e MAX in Spagna. Tre ciotole sarà distribuito in Spagna da BTeam Pictures e in Italia (e nel resto del mondo) da Vision Distribution.

Così Riccardo Tozzi di Cattleya: “Mi è capitato varie volte di incrociare Isabel Coixet e il suo lavoro. Quando ho letto il libro di Michela Murgia ho immediatamente pensato che sarebbe stata perfetta per dirigerlo. Sa raccontare l’amore nelle forme più diverse e con grande intensità e questa mi pareva una storia d’amore e di senso della vita. Con Isabel c’è stata un’intesa perfetta e lei ha avuto subito idee chiare, a partire dalla scelta di Alba Rohrwacher ed Elio Germano come protagonisti. Sono particolarmente emozionato di produrre questo film, che è molto in linea con il DNA di Cattleya ed è importante perché parla delle cose fondamentali della nostra esperienza”.

Massimo Proietti di Vision Distribution ha poi aggiunto: “Siamo onorati di poter collaborare a un’opera così forte e intensa che conferma il nostro percorso e la nostra attenzione al talento femminile, tratta dal libro di un’autrice che in Italia ha rappresentato e tutt’ora è un punto di riferimento, una voce e un pensiero lucido e profondo sui temi della vita moderna a cui, siamo certi, Isabel Coixet saprà dare la sua impronta e la sua visione grazie anche ai due splendidi interpreti che ne sono protagonisti. Per questa opportunità ringraziamo Cattleya e tutti i produttori associati.”

Infine,la regista Isabel Coixet: “Tre ciotole è il mio paesaggio interiore, racconto di una donna alle prese con due eventi simultanei: è nel mezzo di una dolorosa separazione e davanti all’inevitabile. Marta non è una donna che implora o cerca compromessi; è una donna che si inchina, come si fa davanti al sole che tramonta, consapevole che sorgerà di nuovo, altrove, al di là del suo sguardo. Voglio raccontare il suo percorso nella Roma di oggi con delicatezza ed emozione, perché Marta ci mostra che perfino nell’addio può esserci grazia, e anche nel dolore c’è spazio per la gioia”.

Tutta la vita davanti, il primo film nato da un racconto di Murgia

Non è la prima volta che da un libro di Michela Murgia nasce un film per il grande schermo. Nel 2008 Paolo Virzì portò al cinema Tutta la vita davanti. Tratto dal primo libro di Murgia Il mondo deve sapere. Inizialmente concepito come un diario che raccontava in chiave satirica la realtà degli operatori di telemarketing all’interno del call center di un’importante multinazionale, descrivendo lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti i lavoratori precari. Una testimonianza diretta di Michela Murgia che per un periodo lavorò veramente in un call center.