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Film da scoprire: 5 cortometraggi con mini-recensioni
Alla scoperta di 5 cortometraggi italiani, ognuno con una nostra piccola recensione: Mi vedete?, Abba, Essere oro, Beauty, I sognatori di mondi.
Su Rai Play esiste un micro-mondo di cortometraggi, in gran parte italiani, tutti da scoprire. Sì, lo so, di certo non è la cosa che ci viene più naturale quella di guardare un cortometraggio, anche perché nella maggior parte dei casi sono da cercare specificatamente. E’ raro che li passino in tv, per esempio. Però spesso è il primo tassello di un cineasta e, chissà, magari spendendo un po’ di tempo in più nella ricerca, ci si può imbattere in delle vere e proprie piccole perle.
In quest’articolo ho setacciato il catalogo e sono arrivato a selezionare 5 cortometraggi, che troverete di seguito. Ognuno avrà alcune informazioni (regista, anno di produzione, cast, etc.), una piccola personale recensione scritta (no spoiler) e una valutazione espressa in stelline, da un minimo di 1 (★) ad un massimo di 5 (★★★★★). Partiamo.
1) Mi vedete?

ANNO DI PRODUZIONE: 2022;
REGIA: Alessandro Riccardi;
CAST: Alba Giaquinto, Giampiero Mancini, Valeria Martire, Antonella Valitutti, Daniela Virgilio;
TRAMA: Dafne è un’adolescente depressa nel rapporto con famiglia e amici. La famiglia non riesce a pieno a comprendere il suo malessere ed ecco che la versione di sé che le dice di essere brutta e che la soluzione sarebbe il suicidio, riesce ad essere sempre più convincente.
INFORMAZIONI SUL FILM: Il cortometraggio è stato presentato il 23 luglio 2022 al Giffoni Next Generation, da Lundbeck Italia insieme ad Havas Life (e in collaborazione con Giffoni Innovation Hub), all’interno del progetto adoleSCIENZE, per sensibilizzare sulla depressione nei giovani.
“La pandemia ha avuto un impatto importante sulla salute mentale dei giovani,” ha spiegato Tiziana Mele, Amministratrice Delegata di Lundbeck Italia. “Facendo aumentare i disturbi di ansia, depressione, fenomeni d’isolamento, autolesionismo e persino suicidio. È per questo motivo che abbiamo voluto realizzare questo cortometraggio: i giovani rappresentano il nostro futuro ed è compito di ciascuno di noi prenderci cura del loro benessere”.
VALUTAZIONE: ★★ ½
RECENSIONE: L’idea è molto buona, forse a conti fatti la cosa più buona del corto. Si notano l’impegno e anche il cuore, cose che quando ci sono si vedono sempre.
Gli attori sono tutti molto validi, il problema è la sceneggiatura un po’ troppo banale.
Soprattutto questa banalità la si ha nei dialoghi dell’alter-ego, se così vogliamo definirlo per abbreviare, della protagonista. In teoria potrebbe essere la cosa più interessante, per entrare nelle pieghe del problema in modo alternativo, e invece si resta un po’ troppo in superficie, tanto da far venire il dubbio su quanto chi si sia occupato della scrittura ne sappia effettivamente di simili problemi.
Provano anche a renderla un minimo di frizzante con alcune parolacce, ma niente. Sarà che, da persona che ha vissuto le tematiche esposte nel corto, ho forse un occhio troppo critico su certe cose; fatto sta che un adolescente con problemi simili a quelli esposti si sente rappresentato ma solo in parte, poi il rischio di andare a finire nella lezioncina scolastica si fa bello grosso.
Lo “spiegone” finale (più per il pubblico adulto) potrebbe infastidire ma in un’opera del genere la accetti.
2) Abba

ANNO DI PRODUZIONE: 2023;
REGIA: Fabiana Lupo;
Cast: Max Malatesta, Mario Russo;
TRAMA: Due astronauti atterrano su un pianeta sconosciuto. Comunicato all’astronave madre di essere giunti a destinazione, iniziano la loro missione. Sono arrivati alla ricerca di acqua, l’elemento da cui nasce la vita e che permette all’umanità di sopravvivere. Presto scopriranno qualcosa che avevano completamente dimenticato.
INFORMAZIONI SUL FILM: Il corto è stato presentato al Figari International Short Film Festival; prodotto da Diero Film Production e Cocoon Production, Sardegna Film Commission e Regione Autonoma Sardegna, oltre a MIC e Rai Cinema
Abba in sardo significa acqua pura, come quella del mare o che scende dal cielo.
VALUTAZIONE: ★★★;
RECENSIONE: Già solo il fatto che sia un cortometraggio di fantascienza italiano, vale la pena di una visione.
Già la prima sequenza è molto bella, anche se all’inizio si può storcere un po’ il naso, perché è fin troppo evidente che si abbia girato su una spiaggia, poi però tutto avrà più senso. Già quando si entra nella grotta l’atmosfera si fa più interessante, con un look che rievoca quasi qualcosa di simile ad Alien (con le dovute proporzioni ovviamente). Anche quando si entra nell’industria abbandonata la regia non è male, riuscendo a costruire della concitazione.
Gli attori non sono da oscar, per usare un eufemismo ecco.
La rivelazione finale è un po’ citofonata, ma il messaggio ecologista è comunque molto apprezzabile.
3) Essere oro

ANNO DI PRODUZIONE: 2022;
REGIA: Valentina Cenni;
CAST: Giorgio Tirabassi, Anna Bellato, Angelica Filippone, Aurora Quattrocchi;
TRAMA: Nina è una bambina che sta vivendo un momento molto difficile della sua vita. In cerca dell’armonia perduta, qualcosa la spingerà oltre il regno delle cose possibili.
INFORMAZIONI SUL FILM: Il corto è stato proiettato fuori concorso al 40° Torino Film Festival il 30 novembre 2022.
La regista spiega così il titolo del film: “La bambina protagonista, Nina, è un essere prezioso e la sua saggezza, il suo candore, sono oro. E come l’oro, anche in una condizione difficile, resiste alla corrosione e aspira a rimanere sempre lucente e vitale. Grazie al suo sole interiore accarezza il dolore della madre nutrendola di luce divina e di oro. […] Per me il titolo Essere oro è anche un augurio. Essere splendenti di fronte al dramma, alla rovina, alla morte. Sempre. E avere fede nel fatto che tutto va esattamente come deve andare.”
VALUTAZIONE: ★★★ ½;
RECENSIONE: Buonissima regia e fotografia, non sembra nemmeno un cortometraggio, ma lo spezzone di un film che si manda nelle sale.
Ci sono un paio di momenti in cui la posizione della macchina da presa ti da l’idea che ci sia una qualche presenza sovrannaturale a tenere d’occhio la bambina. Ad esempio quando la riprende dalla cima dell’albero o segue la sua uscita di casa anche qualche secondo dopo che abbia chiuso la porta.
La storia è un po’ prevedibile, ma nel suo piccolo funziona, facendo anche perno su un gruppo di attori di prim’ordine per un cortometraggio (alcuni sono anche volti noti nel cinema come Tirabassi o la Quattrocchi). La bambina, Angelica Filippone, è molto brava e non era scontato.
Dolcissime le scene con lo zabaione.
4) Beauty

ANNO DI PRODUZIONE: 2018;
REGIA: Nicola Abbatangelo;
CAST: Sylvester McCoy, Simon Paisley Day, Richard Henders, Hugh Sacks, James Clyde;
TRAMA: In un mondo grigio, Henry crea colori che intrappola in piccole sfere di vetro per donarle alla moglie ammalata. Quando la donna muore, Henry, disperato, continua a lavorare sui colori, coinvolgendo i suoi quattro figli maschi ma rifiutandosi di condividere con il resto del mondo quell’incredibile magia. Per questo l’uomo litiga con il figlio minore, Stick, che lascia la casa in cerca di fortuna. Vent’anni dopo, Stick torna in città e dovrà fare i conti con il passato e con il padre morente.
INFORMAZIONI SUL FILM: Beauty è un musical, con un cast internazionale e girato tutto in presa diretta con musiche originali registrate da un’orchestra di quaranta elementi. Il set della Londra ottocentesca è stato costruito da zero in un teatro di posa romano.
E’ il primo cortometraggio musical girato in presa diretta, con tutte le canzoni eseguite dal vivo e inoltre è il primo film italiano mixato con la tecnica innovativa Dolby Atmos.
VALUTAZIONE: ★★★★;
RECENSIONE: Quando si parlava di scoprire perle nascoste, questo ne è un esempio.
Nonostante gli impedimenti ovvi dati dal budget e dalla piccola fattura dell’opera, c’è un tale lavoro nella messa in scena e nella regia, con espedienti e intelligenza, che tutto il mondo messo su da Abbatangelo risulta credibile.
La componente fantasy c’è, è molto delicata e non sa affatto di tarocco. Tra l’altro, anche il modo in cui prendono colore le cose, ad un certo punto, è molto bello, come le pennellate di un acquerello.
Le canzoni sono belle e non fastidiose, ottimo tutto il sonoro che sa un sacco di film fantasy e che contribuisce all’immersione nella storia.
Le scene migliori sono due: quella d’apertura, in cui il protagonista da bambino scopre l’esistenza delle sfere, e quella successiva (cantata) in cui lo stesso protagonista adulto ritorna a Londra. Ottima prova, molto più difficile di quanto non sembri, di tutto il cast. Davvero una bella scoperta.
5) I sognatori di mondi

ANNO DI PRODUZIONE: 2023;
REGIA: Carlo Alfano;
CAST: Elena Marri, Francesco Pannofino;
TRAMA: Ania ha vent’anni e le piace viaggiare con la fantasia. Prende un libro in mano ed è come un oggetto magico che prende vita e la guida attraverso le storie racchiuse al suo interno. Ania si immerge ne “I promessi sposi” e sente arrivare al suo orecchio la voce di chi le farà da guida: la voce del Manzoni.
INFORMAZIONI SUL FILM: Il cortometraggio si divide in tre episodi. Il primo, “Piume nere”, parla della peste a Milano, che, come tutte le pandemie, portò a galla le contraddizioni umane. Il secondo, “Polvere di Luce”, racconta la vicenda della Monaca di Monza riflettendo sul concetto di libero arbitrio e libertà femminile. Il terzo capitolo, infine, “Un Caos Insopportabile”, racconterà l’Amore dei due protagonisti del romanzo, Renzo e Lucia.
VALUTAZIONE: ★★★;
RECENSIONE: Un atto d’amore verso la lettura veramente bello. Il punto forte è la regia, quasi psichedelica (un po’ come la mente della stessa protagonista), che sfrutta molto bene le sequenze “oniriche” nelle quali Ania entra nel libro e dialoga con Pannofino-Manzoni. Un’altra bella scena è quella in cui Ania racconta la sua storia e nel mente frasi di libri si sovrappongono alla sua figura. Forse una spiegazione si sarebbe anche potuta evitare in quel caso e lasciare le porte aperte al mistero e alla suggestione.
