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Remember me, Recensione su Almanacco Cinema

Remember me, recensione di un film sottovalutato

Robert Pattinson, all’apice della notorietà, interpreta e produce Remember me. Il racconto di un evento storico da un punto di vista inaspettato.

L’11 settembre del 2001 non è una data che passa inosservata. L’attacco terroristico alle torri gemelle, oltre a ridisegnare la politica ridisegnare la politica mondiale, ha stravolto la vita di molte persone. Nel crollo sono state spezzate 2977 vite. Ad oggi sono solo numeri ma, Remember me ci ricorda che erano esseri umani.

Remember me: il cast

Nel 2010 la star del momento è il vampiro di Twilight Robert Pattinsonil quale sceglie di non approfittare del successo dovuto alla saga e, cambia completamente genere. Qui si presenta in veste di interprete e produttore, Remember me è un film low budget, e il ruolo del bello e maledetto in questo caso gli calza a pennello.

Per la Summit Entertainment, Remember me è un’occasione per testare fino a che punto arrivasse la notorietà del bel Pattinson. Ma, nonostante l’accattivante storia d’amore, riesce a discostarsi dal pubblico teen e ad avvicinarsi ad un pubblico più adulto.

Remember me non parla semplicemente di due giovani ragazzi che s’innamorano a New York. È un prodotto che contiene storie di lutti, famiglie eccentriche, gioventù scottata, ferite e voglia di ricominciare. A rendere armonioso questo insieme è il regista televisivo Allen CoulterNoto per Sex and the City e I Soprano, restituisce al film una doppia identità.

Il film si divide in due momenti: nel primo siamo catturati dalla città e dalla vita di questi due ragazzi; nel secondo siamo vittima della brutale casualità di eventi esterni, che arrivano all’improvviso a spezzare precari equilibri esistenziali. Il tutto reso possibile grazie alle inquadrature dalle angolazioni accattivanti, e una elegante fotografia che sottolinea il mutamento dal giorno alla notte.

Will Fetters, sceneggiatore del film, parte da una classica storia d’amore fra due ragazzi travagliati. Quello che conta è l’emozioni e il discorso sorclassa l’azione. Ma, oltre al finale inaspettato, a catturare sono i personaggi secondari che, aggiungono humor e drammaticità allo stesso tempo alla storia.

Celebrità di un certo calibro come il premio Oscar Chris Cooper e l’ex 007 Pierce Brosnan, coesistono armoniosamente con attori meno noti come la piccola Ruby Jerins e Tate EllingtonFacendo passare paradossalmente la storia d’amore in secondo piano.

La trama

Remember meNew York, Tyler (Robert Pattinson) è un ragazzo di 21 anni scosso dalla perdita del fratello avvenuta qualche anno prima. Il ragazzo si era tolto la vita poco dopo aver iniziato a lavorare per il padre in uno studio di avvocati, perché il lavoro di musicista non gli permetteva di mantenersi. E a trovarlo fu lo stesso Tyler.

Da questo tragico evento ne è susseguito il divorzio dei genitori di Tyler, portando padre Charles (Price Brosnan) e figli (la giovanissima Ruby Jerins) ad allontanarsi. Tyler diventa un ragazzo irrascibile e Caroline una bambina molto timida soprattutto a scuola.

Una sera Tyler viene arrestato per resistenza a pubblico ufficiale (Neil Chris Cooper). Il padre gli paga subito la cauzione e, per l’ennesima volta i due litigano. Il primo accusa l’altro di essere troppo burrascoso, mentre l’altro accusa il primo di essere un padre anaffettivo e poco presente.

Passa del tempo e, dopo una scommessa persa con il suo migliore amico Aidan (Tate Ellington), Tyler decide di conoscere Ally (Emilie de Ravin) la figlia del poliziotto che lo aveva arrestato ingiustamente. Scopriamo che anche lei da piccola ha assistito ad un evento traumatico. Per colpa di una rapina finita male, mentre si trovava in metro, la madre fu assassinata. Da quel giorno non è più riuscita a salire sui mezzi pubblici.

I due trovano conforto l’uno nell’altra e il loro sentimento si trasforma in una storia d’amore. Ma la relazione viene ostacolata dal padre di lei, perché convinto che Tyler stia mentendo sui suoi sentimenti verso la figlia. Infatti, quando confessa ad Ally che tutto è partito per una scommessa, i due si lasciano.

Intanto, Caroline ha un episodio di bullismo durante una festa da alcune compagne di scuola, causato dal suo nuovo taglio di capelli. Tyler, molto attaccato alla sorella, decide di andare a scuola per parlare con le ragazzine e i professori. Ma per la rabbia danneggia la scuola e viene arrestato.

Questo episodio fa comunque riavvicinare la coppia e, Tyler viene per l’ennesima volta scagionato sotto cauzione pagata dal padre.

Un finale che non si dimentica

Il giorno dopo gli eventi successi a scuola, Tyler si reca all’ufficio del padre vestito di tutto punto. Il motivo è quello di incontrare degli avvocati per risolvere la questione scolastica. Appena arriva scopre che quella è solo una scusa, architettata dal padre, per passare un può di tempo insieme. Inoltre, vede che come salvaschermo del computer, ha la foto di quando Tyler, la sorellina ed il fratello maggiore erano piccoli.

È l’11 settembre quando Tyler capisce che il padre, infondo, vuole bene ai suoi figli. Il suo ufficio è situato nel World Trade Center, Charles farà tardi all’appuntamento per accompagnare la piccola Caroline a scuola, dedicandole più attenzioni e tempo, mentre Tyler resterà vittima della pagina più buia del ventunesimo secolo: l’attentato che ha causato il crollo delle torri gemelle.

Dopo la sua morte tutti i personaggi subiscono un drastico cambiamento nelle loro vite: Charles diventa un padre migliore e Ally affronta la sua paura della metropolitana.

Il caso Remember me: conclusioni

Remember me è una storia che ci regala una bellissima riflessione sulla condizione umana e su quanto l’amore (in tutte le sue manifestazioni) possa servire a superare il dolore causato da eventi di cui non siamo responsabili. Allo stesso tempo è una lettera d’amore a New York da parte di Allen Coulter.

Robert Pattinson dimostra di non essere solo l’attraente vampiro di Twilight, ma unisce all’indubbio fascino vere doti d’attore. Anche Emilie de Ravin, aiutata dai suoi lineamenti delicati, risulta credibile per un personaggio dieci anni più giovane di lei. Il problema sorge se siete degli appassionati di Lostcelebre serie in cui interpretava una mamma naufraga con dei tratti più maturi.

Detto ciò, a mio avviso, Remember me è una piccola perla nascosta nell’oceano. Nel trailer viene presentato come una comune storia d’amore, ma al suo interno c’è molto di più.

Oggigiorno abbiamo migliaia di prodotti audiovisivi inerenti al crollo delle torri gemelle, nessuno però riesce a restituirci la dimensione umana legata a questo evento catastrofico. E Remember me fa proprio questo: ci ricorda che all’interno di quegli enormi edifici c’erano delle persone e non un numero di vittime. 

Recensione a quattro stelle su Almanacco Cinema