Il sogno di David Lynch continua. Ci attendono nove mesi in sala con una retrospettiva nel suo mondo onirico senza tempo, tra film iconici e materiali inediti.
Si apre ancora una volta il sipario sull’inconscio lynchiano. Lucky Red e Cineteca di Bologna omaggiano il regista statunitense recentemente scomparso, attraverso un viaggio nella sua mente. Una retrospettiva-evento che si preannuncia come un sogno lucido dall’impronta autoriale.
The Big Dreamer riporta sul grande schermo il regista visionario David Lynch. Da maggio 2025 a gennaio 2026, sarà possibile rivivere un’esperienza nei mondi enigmatici del regista. Un’occasione per riscoprire un autore che ha segnato l’immaginario contemporaneo, e che non ha mai smesso di affascinarci.
Il programma: si parte dalle origini
Non è una semplice retrospettiva, ma un’esplorazione vera e propria nei lati più nascosti del regista. Infatti, oltre a nove film iconici, avremo l’occasione di scoprire un documentario raro, cortometraggi inediti e materiali d’archivio.
Si parte nel mese del Festival di Cannes, maggio, con Cuore selvaggio, che celebra i suoi 35 anni dalla Palma d’Oro. Film on the road intriso di surrealtà e simboli pop. Segue il disturbante e criptico esordio Eraserhead, un cult assoluto del cinema underground. Quest’ultimo sarà accompagnato dalla proiezione del documentario L’image originelle – David Lynch. Un’intervista diretta da Pierre-Henri Gibert, che esplora la mente dell’artista con un approccio intimo e riflessivo.
A giugno lo struggente The Elephant Man
Giugno si apre con The Elephant Man, forse il suo film più struggente. Un’opera che ancora oggi risuona di attualità, in quanto tratta l’emarginazione e la crudeltà umana di fronte a un uomo isolato a causa delle sue deformità fisiche. Nonostante abbia un’incommensurata sensibilità d’animo, John Merrick viene oppresso da una società indifferente e crudele. Così, David Lynch ci mette davanti a una domanda-verità: chi è il vero mostro? Merrick o chi lo maltratta? L’orrore fisico o quello d’animo?

Dopo la pausa estiva, l’autunno secondo David Lynch
Arriva l’autunno e con esso continuano le proiezioni. Porgiamo uno sguardo verso il male che si annida tra i grovigli della provincia americana, tema caro a Lynch. Velluto Blu apre il sipario, portandoci nel cuore inquietante di una cittadina apparentemente tranquilla, ma pervasa da una verità pericolosa.
Ci spostiamo non troppo lontano, tra i tormenti della giovane Laura Palmer, in un prequel che racconta la sua doppia vita fatta di segreti inconfessabili: Fuoco cammina con me.
Con Twin Peaks: The Missing Pieces entriamo in una dimensione frammentata di scene tagliate dell’universo di Twin Peaks. Passando poi per Strade perdute, un viaggio allucinato tra identità confuse e Una storia vera, racconto toccante e delicato di un uomo che attraversa gli Stati Uniti su un tagliaerba per riconciliarsi con il fratello.
La sessione autunnale si chiude con l’enigmatico Mulholland Drive, tra sogni infranti e una Hollywood che acceca.
L’ultimo atto di David Lynch
A completare la retrospettiva-evento, una selezione di cortometraggi e animazioni inedite, che portano a compimento il ritratto di un artista a tutto tondo, che ha esplorato la settima arte – e non solo – in ogni sua forma.
Ma il vero epilogo è Inland Empire, che sarà proiettato in sala a gennaio 2026. Tra l’altro, film che ha segnato anche la chiusura della sua carriera nei lungometraggi. Probabilmente il punto di non ritorno, il più estremo, dove lo spettatore si perde nei meandri di un labirinto in cui il confine tra realtà e finzione si confonde.
E così, in conclusione, le luci sono ancora lì accese. Il sipario è aperto, con David Lynch al centro del suo mondo visionario che continuerà a brillare.
