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David Fincher

David Fincher farà Squid Game: America

Ultime indiscrezioni che girano sul web affermano che il prossimo film di David Fincher sarà il remake di Squid Game, Squid Game: America.

David Fincher e il remake di un successo

Come sappiamo tutti la serie sudcorena Squid Game, distribuita nella piattaforma Netflix e uscita in Italia nell’ottobre del 2021è stata la serie tv più vista di sempre della piattaforma, raggiungendo 111 milioni di spettatori, superando così il primato di Bridgerton che ne aveva ottenuti 82 milioni a 28 giorni dal lancio.

Rodrigo Perez di The Playlist ha riferito che il remake di David Fincher era in già in cantiere dal 2021, lo stesso anno in cui Squid Game è diventato un successo mondiale.

Netflix non ha ancora commentato o ufficializzato questo progetto, ma le notizie rassicurano i fan definendo praticamente certo e sicuro il progetto. Perez ha dichiarato pure che l’anno scorso Fincher ha assunto lo scrittore Dennis Kelly per lavorare alla sceneggiatura.

Pare che il regista americano abbiamo messo in stand-by la pellicola che stava sviluppando sempre per Netflix Strangers on a train, remake del cult iconico di Alfred Hitchcock.

David Fincher ha un fetish per i remake? oppure la sua è soltanto la voglia di prendere ciò che è iconico divertendosi nel dargli il suo stile visivo e narrativo, rendendo il tutto pop.

Squid Game in stile David Fincher

Squid Game nasconde il significato profondo della povertà, fin dove un essere umano per disperazione può arrivare?

Il cinema coreano ha da sempre trattato l’argomento della povertà, registi e sceneggiatori sudcoreani riescono sempre a conquistare il mondo intero. La povertà è un odore che non va più via ci comunica il capolavoro di Bong Joon Ho Parasite, vincitore di 4 premi Oscar tra cui miglior film, Palma d’oro a Cannes, Golden Globe e Bafta per miglior film in lingua straniera.

Ma come potrebbe essere il tema della povertà in stile David Fincher? Come pensa di trattare l’argomento e il gioco mortale il regista americano?

Bisogna partire dal presupposto che il mondo cinematografico di David Fincher è un viaggio nelle tenebre dell’uomo, la paura e la solitudine più totale. Basta pensare a Fight Club o Seven. I personaggi di David Fincher partono sempre dall’inferno, la luce è molto lontana, il loro è un cammino pessimistico e privo di speranza. Il regista americano adopera il suo modo unico di strutturare una sceneggiatura, abbattendo le classiche strutture composte da climax e anticlimax delle storie. Nel corso della sceneggiatura Fincher riesce a spostare l’attenzione dello spettatore portandolo a porsi le stesse domande che si pongono i personaggi, spostando così l’obbiettivo principale sul “perchè ciò sta accadendo?” piuttosto che sul voler guarire da ciò che sta accadendo.

Ciò ci fa pensare che in Squid Game: America oltre a vedere il cammino e il percorso dei personaggi nei vari giochi mortali, assisteremo sopratutto ad un viaggio interiore in ognuno di loro, conosceremo le loro ansie le loro paure e i loro dolori più profondi.