Kasia Smutniak, attrice italiana di origini polacche, è finita al centro di una polemica dopo essere stata scelta da Mel Gibson per interpretare Maria.
Quando religione e arte si incontrano, spesso nascono cose paradossali, proprio come questa volta. Kasia Smutniak interpreterà Maria nel nuovo film di Mel Gibson La Passione di Cristo: La Resurrezione. Le riprese sono appena iniziate in Italia.
I conservatori
A scatenare le critiche sono stati i gruppi di cattolici conservatori della Polonia, che hanno accusato l’attrice di non essere adatta al ruolo della Madonna poiché favorevole all’aborto. Un pensiero che, secondo loro, renderebbe immorale la sua interpretazione del personaggio sacro. Ricordiamo che in Polonia il diritto all’aborto è consentito solo in casi estremi come stupro o pericolo di vita. Mel Gibson, cattolico tradizionalista e contrario all’aborto, avrà sicuramente scelto Kasia per ragioni puramente artistiche, certo che sia l’interprete più adatta per il ruolo.
La polemica
La polemica contro Kasia è l’ennesimo esempio di quanto sia fragile, e ipocrita, il confine tra fede e censura. Che una donna venga giudicata indegna di interpretare Maria per aver difeso il diritto di scegliere è un paradosso crudele, degno di un medioevo morale, specchio della società retrograda in cui purtroppo siamo costretti a vivere. Il cinema dovrebbe unire sensibilità diverse, non trasformarsi nell’arena di chi pretende di controllare anche le coscienze altrui.