Dead Man's Wire: teaser trailer

Dead Man’s Wire di Gus Van Sant: online il teaser trailer

È stato rilasciato il teaser trailer ufficiale di Dead Man’s Wire. L’ultima opera di Gus Van Sant, presentato a Venezia 82, fuori concorso.

Erano nate delle polemiche a settembre per la mancata candidatura in concorso per il Leone d’oro di Dead Man’s Wire. Il film, accolto molto bene da pubblico e critica, si appresta a uscire nel 2026, distribuito dalla BIM. In mancanza ancora di una data di uscita italiana ufficiale, possiamo vedere il primo teaser trailer in lingua inglese.

Dead Man’s Wire unisce giustizia sociale a black comedy

L’opera di Gus Van Sant, tornato a Venezia dopo 30 anni, ricostruisce un fatto di cronaca americana degli anni ’70. E per l’intento di resoconto storico ricorda il suo Elephant . In quel caso, un film estremamente asciutto e realistico narrava un terribile episodio di sparatoria all’interno di una scuola da parte di due ragazzi. Ad accomunarlo a Dead Man’s Wire è il racconto di una disperazione che trova sfogo nella violenza.

In Dead Man’s Wire, Tony Kiritsis, dopo che i suoi risparmi sono stati mangiati dalla stessa compagnia finanziaria che gli ha concesso un mutuo, decide di fare irruzione, l’8 febbraio 1977, nella sede della società e prendere in ostaggio il figlio del presidente. Kiristis, interpretato da Bill Skarsgård, decide di legare il grilletto del suo fucile a canne mozze a un fil di ferro collegato al collo dell’ostaggio. Cosicché qualsiasi tentativo di disarmarlo sarebbe conciso con la morte di chi teneva sotto tiro. Le richieste dell’uomo al presidente della compagnia, Al Pacino, sono denaro ma soprattutto scuse pubbliche per la sofferenza inflittagli.

Nel cast anche Colman Domingo, che interpreta un conduttore radiofonico realmente esistito, diventato il tramite tra Kiristis e il mondo esterno. Infatti, l’episodio diventerà un seguitissimo caso mediatico, con le trattative tra il rapitore e gli agenti mandate in diretta.

Dead Man's Wire: Colman Domingo

Presente anche Myha’la, che interpreta una giornalista fittizia che è pronta a tutto per non perdere lo scoop di questa vicenda. Il film unisce critica al capitalismo più cinico, rappresentato dallo spietato personaggio di Al Pacino, a satira nei confronti del tritacarne mediatico. Per questi aspetti da black comedy, il film si ricollega anche a Da morire di Van Sant. In cui a prendersi la scena era una magnetica Nicole Kidman.

Il cinema di Gus Van Sant e la cronaca

Il nuovo film del regista è sicuramente legato all’attualità. Lui stesso lo ha definito un film possibilmente “scomodo”. Perché tocca nervi scoperti della società moderna. In particolare, il recente episodio dell’assassinio del CEO della farmaceutica da parte di Luigi Mangione sembra avere molti elementi in comune con la storia di Dead Man’s Wire. Infatti nel film, Kiritsis sta per soccombere schiacciato dal sistema capitalistico e trova come unica soluzione di giustizia quella di imbracciare un fucile. Questo sentimento di giustizialismo, dovuto all’esacerbarsi delle disparità sociali, è molto sentito a giorni nostri. Tant’è che lo stesso Mangione è considerato un eroe da una parte della società.

Van Sant ci ha tenuto a sottolineare che la vicenda di Mangione è avvenuta a riprese in corso. Quindi, non c’è stato nessuno intento citazionista. Come dichiarato dal regista, però, il desiderio di giustizia da parte di chi è oppresso è più sentito che mai al giorno d’oggi. E diversi film si stanno facendo carico di questa rappresentazione. Per ultimi, Una battaglia dopo l’altraEddington.

Qui sotto il teaser trailer in lingua inglese: