Il CEO di Netflix interviene dopo le critiche di Paramount e degli addetti ai lavori: Non distruggeremo il valore del cinema.
Ted Sarandos, CEO di Netflix, è intervenuto per rassicurare gli investitori in merito all’acquisto della Warner Bros., sottolineando che l’operazione non comporterà la fine delle attività cinematografiche della piattaforma. Secondo Sarandos, infatti, l’acquisizione consentirà a Netflix di espandersi in settori finora inesplorati dalla società.
Le precedenti dichiarazioni che avevano allarmato Hollywood
A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori erano state alcune sue precedenti dichiarazioni, in particolare l’idea di una finestra di esclusiva in sala di soli 17 giorni prima dell’arrivo dei film sulla piattaforma. Una prospettiva che aveva portato alla mobilitazione di sindacati, registi e artisti di primo piano come James Cameron e Jane Fonda, preoccupati per il futuro della distribuzione cinematografica. Molti ricordano inoltre il controverso giudizio dello stesso Sarandos, secondo cui l’esperienza in sala sarebbe ormai: fuori moda, un morto che cammina.
Le criticità sollevate da Paramount
Sul fronte opposto, Paramount ha espresso preoccupazione: secondo il gruppo, l’accettazione dell’offerta di Netflix potrebbe comportare rischi per i consumatori, che potrebbero trovarsi di fronte a prezzi più alti, e per creatori e attori, che rischierebbero di essere pagati meno. Paramount teme inoltre un impatto significativo sull’attività delle sale cinematografiche.
Jeffrey Ellison nella sua offerta ha ribadito l’impegno a incrementare la produzione cinematografica e televisiva delle due società, annunciando un programma di oltre 30 uscite all’anno. L’azienda si dice fiduciosa sull’ottenimento delle autorizzazioni antitrust, parlando di un’operazione che favorisce consumatori e concorrenza.
La risposta di Sarandos alle accuse
Il CEO di Netflix ha però cercato di rassicurare, replicando alle dure accuse di Paramount e degli addetti ai lavori: In questa transazione portiamo all’interno di Netflix tre settori nei quali attualmente non operiamo [Warner Bros. Studios, Warner Bros. Television, HBO], quindi non ci sono attività ridondanti. Uno di questi è uno studio cinematografico con una macchina distributiva nelle sale. Siamo pienamente intenzionati a distribuire quei film esattamente come avviene oggi. Vogliamo che queste tre aziende continuino a funzionare più o meno come fanno adesso. Il settore cinematografico è un ambito in cui abbiamo sempre voluto entrare. Con questo accordo ci entreremo e ci lavoreremo. Se avessimo siglato l’intesa due anni fa, tutti i film di successo della Warner Bros. usciti quest’anno sarebbero arrivati in sala proprio come è accaduto.”
Sarandos ha poi assicurato che i film continueranno a essere distribuiti nelle sale dalla divisione Warner, pur operando all’interno di Netflix.
Il modo in cui creano contenuti e generano valore è fondamentale, ha aggiunto, non abbiamo comprato questa compagnia per distruggere quel valore.
Uno scenario ancora incerto
In definitiva, è difficile prevedere chi avrà ragione nel lungo periodo. Sarandos sta cercando di rassicurare il settore, ma se manterrà davvero le sue promesse sarà qualcosa che potrà essere verificato solo col tempo.