Mike Flanagan torna al “suo” Stephen King e spiega perché ha infranto la sua regola contro remake e sequel girando Carrie.
Perché Mike Flanagan ha detto sì a Carrie?
Mike Flanagan ha costruito la sua carriera seguendo una regola piuttosto ferrea: evitare sequel e remake, privilegiando storie originali o adattamenti capaci di offrire un punto di vista inedito.
Eppure, nel 2026, il regista romperà di nuovo questo principio di massima con Carrie, la nuova serie limitata prodotta da Amazon Prime Video.
Carrie, i dettagli
Basata sul celebre romanzo di Stephen King pubblicato nel 1974, Carrie sarà una serie TV in otto episodi. Le riprese si sono concluse nell’ottobre 2025 e l’uscita è prevista per il 2026.
Sì tratta di un progetto che, sulla carta, potrebbe sembrare un semplice ritorno su un materiale già ampiamente sfruttato, ma che per Flanagan rappresenta qualcosa di diverso.
In un’intervista a Empire Magazine, il regista ha spiegato cosa lo ha convinto ad accettare la sfida: l’idea di aver trovato una strada narrativa nuova, contemporanea e capace di parlare al presente.
Secondo Flanagan, non si tratta di rifare ciò che è già stato fatto, ma di esplorare aspetti della storia che oggi risuonano in modo diverso rispetto al passato.
Carrie non è l’unica eccezione alla regola
Non è la prima volta che Flanagan fa un’eccezione. Era già successo con Doctor Sleep nel 2019, adattamento del romanzo di King e seguito di Shining. Anche in quel caso, la possibilità di dare un senso emotivo e tematico alla storia aveva superato la sua naturale diffidenza verso sequel e continuazioni.
La nuova Carrie viene descritta come una reinterpretazione della vicenda di Carrie White, adolescente emarginata, cresciuta in isolamento da una madre rigidamente religiosa. Tra i corridoi del liceo, il bullismo e le prime esperienze sociali, la ragazza scopre di possedere inquietanti poteri telecinetici, destinati a cambiare radicalmente il suo destino.
Carrie, il cast della serie di Mike Flanagan
Nel cast figurano Summer H. Howell nel ruolo della protagonista, Samantha Sloyan nei panni della madre Margaret White e Matthew Lillard come preside Grayle. Completano il gruppo Siena Agudong, Amber Midthunder, Josie Totah e Kate Siegel, sempre presente nei lavori di Flanagan.