Christopher Nolan: scambio di battute all’insegna del divertimento quello tra il famoso regista e Timothee Chalamet, riguardo la scena di un suo film.
In una recente intervista, è andato in scena un divertente siparietto tra i due artisti Christopher Nolan e Timothee Chalamet, incentrato su alcune vicissitudini sul set di un famoso film.
Christopher Nolan, il simpatico siparietto
Timothee Chalamet si è di recente riunito con il regista di Interstellar, all’AMC Universal CityWalk di Los Angeles per proiettare il film in Imax 70mm. In un video condiviso dagli archivi dello stesso Nolan, il candidato all’Oscar per il film Marty Supreme ha intervistato il regista proprio prima della proiezione.
Risate e frecciatine
L’attore ha parlato del film Interstellar, che ha definito essere il suo preferito tra tutti quelli realizzati sinora.
“Sebbene il mio ruolo in Interstellar non sia enorme, credo di essere stato il numero 12 sulla lista delle candidature. Questo film mi è venuto in mente in un momento della mia vita, carriera, in cui le cose non erano ancora state definite”, ha dichiarato Chalamet al pubblico presente.
“Ed è rimasto il mio progetto preferito in assoluto. E’ il film che ho visto di più, tra tutti i film mai realizzati nella storia dell’umanità.”
Ha poi ammesso di aver pianto per un’ora dopo averlo visto e dopo aver scoperto che il suo personaggio, Tom, il figlio adolescente di Cooper (Matthew McConaughey), era stato drasticamente ridotto
“Questa era una sceneggiatura che il fratello di Nolan, Jonathan, aveva scritto per Steven Spielberg. Quando ho ottenuto la parte, ho cercato il progetto su Google. La storia originale parlava di un padre e suo figlio, quindi ho pensato: Oh, cavolo, ce l’ho fatta!. Poi ovviamente l’hanno rielaborata e il giovane Tom aveva una parte più piccola, ma va bene così.”
La risposta di Nolan non si è fatta attendere.
“Subito dopo aver collaborato a Il cavaliere oscuro, mio fratello ha ottenuto il lavoro e ha iniziato a lavorare con Steven. Posso chiamarlo Steven. Per voi è il signor Spielberg. Ci ha lavorato per molti anni. Aveva idee incredibili e ha attraversato tutte queste diverse iterazioni, ma finchè Steven non è stato pronto a realizzarlo, qualunque cosa fosse, non ha mai avuto quello slancio. Steven se n’è andato per fare un altro film, quindi è diventato disponibile.”
Il regista ha poi continuato:
“Ho avuto molte conversazioni con Jonathan nel corso degli anni, su cosa stesse facendo e quali fossero le sue ambizioni. Ne ero entusiasta. Sono rimasto incredibilmente colpito dal suo primo atto. Stavo lavorando a un’idea di viaggio nel tempo… cose che guardavano il tempo. Avevo progetti a metà che non avevo ancora portato a termine. Quando è diventato disponibile, ho detto a Jonathan ‘Come ti sentiresti se prendessi questo e provassi a combinarlo con alcune delle mie idee e modificarlo un pò?’
Lui era d’accordo. Capì che lo spirito di ciò che stavo cercando di fare era quello di arrivare a ciò che inizialmente lo entusiasmava.”
Il successo di Interstellar
Poi ha scherzato definendo Chalamet troppo educato riguardo il progetto, definito invece da lui accolto un pò a metà da pubblico e critica. Una parte snob e una parte d’accordo.
Nolan ha poi aggiunto di essere stato definito snob, freddo, da un produttore e da parte del pubblico, per il progetto e i temi trattati in Interstellar. Ma di non dare peso ai giudizi altrui, di voler fare semplicemente ciò che sente in quel momento, senza curarsi troppo delle opinioni generaliste.
Il successo al botteghino alla fine ha dato ragione al regista.
Ha concluso dicendo poi a Chalamet di aver fatto un pò come voleva nella sua scena, secondo il suo comodo, ma ha comunque apprezzato la scelta dato che quest’ultima aveva comunque una chiara direzione iniziale da voler raggiungere.
Nonostante le difficoltà, i due artisti hanno infine scherzato su come quel film sia stato un “inspiegabile” successo.