The Last Day, il primo frame che ritrae Moura e Vikander

The Last Day, il primo frame che ritrae Moura e Vikander

The Last Day, esce la prima immagine del debutto di Rachel Rose con Wagner Moura, Alicia Vikander e Victoria Pedretti, un conflitto tra maternità e identità.

Una giornata qualsiasi, un incontro di volti e intenzioni che mettono in discussione tutto. Qui nasce The Last Day, esordio alla regia di Rachel Rose, un dramma in fase di chiusura che vede Wagner Moura, fresco di candidatura agli Oscar, Alicia Vikander e Victoria Pedretti in un racconto intimo che si dispiega in una giornata estiva sullo sfondo di New York.

The Last Day, la trama

Il film segue Julia (Alicia Vikander), scrittrice e madre in preda a un blocco creativo che si intreccia con un dolore mai del tutto elaborato. La crescita della figlia e la sensazione di aver perso sempre più se stessa le provocano un senso di smarrimento e solitudine che permeano nella sua quotidianità. Per coincidenza, la donna incontra Taylor (Victoria Pedretti), giovane infermiera alle prese con una crisi legata alla recente maternità. Il caso da così a Julia la possibilità di specchiarsi nel passato, per osservare da esterna tutto ciò che non ha mai davvero affrontato.

Di seguito la prima immagine che ritrae Julia e Peter (Wagner Moura).

The Last Day

Tra Virginia Woolf e cinema indie

The Last Day è liberamente ispirato a Mrs Dalloway di Virginia Woolf, inserendosi in quella tradizione che predilige il flusso interiore rispetto all’azione. Il film, infatti, accumula ricordi e relazioni, e si costruisce attraverso la percezione, trasformando la banalità del quotidiano in qualcosa di più profondo. Rachel Rose crea un itinerario psicologico in cui il presente è sempre smentito e ridefinito dal passato. Così come la costruzione di una famiglia può erodere il senso di individualità. The Last Day è molto attento alla sensibilità contemporanea e da grande peso al sottotesto. È un film di quadri in cui vigono i silenzi, l’introspezione e gli attraversamenti della città. 

L’impronta indipendente non è definita solo dall’approccio registico di Rose, ma anche dalla produzione e dal budget contenuto. The Last Day si prospetta così un film autoriale, lontano dalle convenzioni narrative commerciali.