Sinners

Michael B. Jordan, le spiegazioni sulla sua carriera

Michael B. Jordan: il noto attore hollywoodiano ha di recente dichiarato alcuni dettagli molto interessanti che riguardano il corso della sua carriera.

Il divo di Hollywood Michael B. Jordan, in una recente intervista, ha svelato dettagli importanti su un progetto da lui recitato, che ha segnato in modo positivo la sua carriera.

Michael B. Jordan, il progetto che lo ha plasmato

“Giravamo un episodio e mezzo al giorno, era una macchina”, ha ricordato l’attore.

Esordire nella soap opera All My Children è stata tutta l’istruzione necessaria di cui aveva bisogno, stando alle sue parole.

Di  recente candidato all’Oscar per la sua ultima interpretazione nel film Sinners di Ryan Coogler, Jordan ha riflettuto proprio sul periodo vissuto  sul set della famosa soap.

Le sue parole

“E’ sempre stato meraviglioso lavorare con lui”, ha detto la sua ex co-star Susan Lucci.

Jordan ha accolto queste parole con entusiasmo e gratitudine.

“Devo mettermi in contatto con lei”, ha detto, parlando poi molto bene del suo periodo sopra descritto. Sebbene non fosse il primo ruolo a Hollywood, è stato molto formativo.

“il tempo trascorso in quello show è stato molto istruttivo per me. Scrivevamo più di 100 pagine al giorno. Realizzavamo un episodio e mezzo al giorno, capisci cosa intendo? Era una macchina. E per un ragazzo che non aveva mai frequentato corsi di recitazione, nè una scuola di recitazione o cose del genere, quella è stata la mia educazione. Ho imparato da loro.”

Quando entrò nella soap Jordan aveva già alle spalle The Wire, dove interpretava Wallace. Ma rimase nella serie per ben tre anni, per un totale di 59 episodi.

Il suo ruolo, Reggie Porter Montgomery, era in origine interpretato dal compianto collega Chadwick Boseman, che fu però licenziato dopo una sola settimana a causa delle sue critiche sulla sceneggiatura, da lui ritenuta troppo incentrata su stereotipi razziali errati.

“Niente padre, niente madre- continua l’attore- un fottuto ruolo stereotipato da nero in una soap opera. E ho visto lo stereotipo, quindi andando avanti ho pensato: No, quelli sono i ruoli che non voglio interpretare.”

Ha però riconosciuto come questo lavoro gli abbia poi aperto le porte verso il grande cinema,

“Non avrei mai pensato che molti direttori del casting e dirigenti di Hollywood mi avrebbero detto: Oh cavolo, mia moglie ti ama davvero. Oppure: Oh, ti guarda sempre nei servizi.”

Da quei tempi Jordan ha fatto molta strada. Ora infatti vanta riconoscimenti quali un Producers Guild Award e la vittoria del SAG, oltre a una candidatura al Golden Globe e due nomination agli Emmy.