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HKIFF 2026

Hong Kong e il cinema globale: 50 anni di festival orientale

Uno dei più rinomati e antichi festival cinematografici del continente asiatico. L’Hong Kong International Film Festival compirà 50 anni ad aprile 2026. Sono attesi film e star d’eccezione: un’unione imperdibile tra il cinema orientale e quello occidentale.

L’Hong Kong International Film Festival è uno degli eventi cinematografici più importanti del sol levante, che tutti gli altri attira a sé gli occhi di tutto il mondo del cinema globale. E proprio quest’anno spengerà 50 candeline. La città di Hong Kong (7,5 milioni di abitanti), già uno dei punti nevralgici dell’economia e politica asiatica, dall’1 al 12 aprile diventerà anche il centro della cultura del cinema, confermandosi punto di scambio tra cinema orientale e occidentale.

L’edizione del 2026

Considerato tra i più importanti insieme ai festival di Tokyo e Shangai, l’Hong Kong IFF introduce al pubblico asiatico molti film internazionali ed è una piattaforma di lancio per nuovi registi e produzioni asiatiche. Ma soprattutto promuove il cinema cinese e hongkonghese, con un fattura lo scorso anno di 145 milioni di dollari. Se ci pensiamo, una cifra non da poco per una sola metropoli.

L’edizione di quest’anno, per i suoi 50 anni, il festival porterà con se grandi film e ospiti internazionale. Le porte saranno aperte dal film We Are All Strangers di Anthony Chen aprirà, mentre Cyclone di Philip Yung sarà il titolo di chiusura. Terzo capitolo della trilogia Growing Up ambientata a Singapore, We Are All Strangers ha debuttato alla Berlin International Film Festival. Cyclone, presentato all’International Film Festival Rotterdam, affronta invece i temi dell’identità transgender e della marginalizzazione sociale.

Il programma del festival 2026 comprende un totale di 215 film da 71 paesi e regioni, con 11 anteprime mondiali, quattro internazionali e 49 asiatiche. Il regista cinese Jia Zhangke sarà protagonista della sezione Filmmaker in Focus, mentre tra gli ospiti attesi figurano anche Juliette Binoche, Chen Kaige e Ann Hui.

Tra gli eventi speciali per il 50º anniversario, tre spettacoli di In the Mood for Love – In Concert, dedicati al film di Wong Kar Wai, e una mostra celebrativa presso l’Hong Kong City Hall con materiali d’archivio e memorabilia del festival.

Una 12 giorni da non perdere assolutamente: il cinema orientale, da quello sudcoreano a quello cinese, ormai da 20 sta facendo vedere il suo valore e l’impatto sociale e culturale su quello occidentale, riuscendo a tenergli testa a livello di qualità, spesso riuscendo a superarla.