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Meryl Streep, l'attrice più premiata agli Academy Awards

Meryl Streep, la sua ispirazione per Miranda Priestly

Meryl Streep: l’attrice premio oscar, colosso del cinema mondiale, si è basata su alcune curiose imitazioni per interpretare il suo personaggio di Miranda.

Curiosi e sorprendenti espedienti quelli trovati da Meryl Streep per arrivare all’interpretazione impeccabile del suo personaggio Miranda Priestly ne Il diavolo veste Prada.

Meryl Streep, le sue ispirazioni

Avrebbe imitato due registi per entrare al meglio nel suo personaggio, invece di Anna Wintour.

L’attrice è tornata di recente ad interpretare Miranda nel sequel del film del 2006, esattamente venti anni dopo.

Film in uscita a breve in tutti i migliori cinema.

I registi ispiratori

I più erano sicuri che l’ispirazione originale fosse rappresentata da Anna Wintour, per capire meglio il suo personaggio.

In realtà, nelle sue ultime dichiarazioni, l’artista ha dato una versione diversa dei fatti.

E’ apparsa di recente nel The Late Show con Stephen Colbert, durante il quale ha rivelato di essersi ispirata a Mike Nichols e Clint Eastwood per il ruolo.

“In pratica, per tutto quel tempo imitavo Mike Nichols – ha detto al conduttore – se Mike e Clint Eastwood avessero un figlio …sarebbe Miranda Priestly.”

Questo ha lasciato di stucco i molti fan, sicuri che invece il modello utilizzato per interpretare la regina ‘cattiva’ dell’alta moda fosse la Wintour. Questo perchè il film è ovviamente ispirato al romanzo di Lauren Weisberger, a sua volta ispirato dalle sue reali esperienze in veste di assistente dell’ex direttrice di Vogue.

“Il comando sul set. E Mike lo faceva con un umorismo sornione- ha proseguito la Streep- e Miranda sa che quello che dice è un pò sarcastico, ma sa anche che è divertente. E quel piccolo modo di fare le cose, la gente lo interpreta come cattivo, ma è divertente. Io penso che sia divertente.”

Riguardo invece Eastwood, ha deciso di riprenderne la calma e l’autorevolezza sul set e nella vita in generale.

“Clint non alzava mai la voce. Dirigeva e tutti dovevano sporgersi in avanti per sentire cosa diceva …spesso filmava le prove e poi passava alla scena successiva. Quindi la sua troupe era sempre in piedi, in allerta. Nessuno stava seduto tranne me.”

Mike è stato informato della cosa, mentre Eastwood no, almeno per il momento, a meno che non legga questa ultima intervista di persona.

Del resto, Nichols e Streep erano già stati in un progetto insieme nei suoi film Silkwood, Heartburn e nella miniserie per HBO Angels in America.

La collaborazione con Eastwood invece riguarda I ponti di Madison County.

“Sono andata alla prima indossando Prada, senza avere la minima idea di cosa trattasse il film -ha detto la Wintour – e penso che l’industria della moda fosse molto, gentilmente, preoccupata per me riguardo al film, temendo che mi avrebbe ritratta in una luce negativa.”

Queste le sue parole al direttore del New Yorker, David Remnick, durante una puntata del podcast The New Yorker Radio Hour.

Tuttavia, stando sempre alle parole della Wintour, la sua reazione è stata di vera sorpresa.

“Prima di tutto c’era Meryl Streep, che è fantastica. Poi sono andata a vedere il film e l’ho trovato molto piacevole. Era davvero divertente, io e Miuccia (Prada) ne parliamo spesso e le dico: Beh, ti ha fatto davvero bene.”

Ha lodato anche il suo umorismo, senza dimenticare gli elogi per Emily Blunt, Stanley Tucci, Anne Hathaway e tutto il cast definito fantastico.

Il sequel ufficiale arriverà nelle sale il prossimo 1°maggio.