Adrien Brody: l’attore, volto noto ed iconico del cinema di Hollywood, ha ricevuto profondi e particolari elogi da parte di una sua collega di set.
Il divo Adrien Brody, noto per molti film e cult di successo nel cinema mondiale, è stato fortemente elogiato da una sua collega di set, tra apprezzamenti sinceri e sviolinate.
Adrien Brody, gli elogi per l’attore
Elogiato come profondamente gentile e attore straordinario dalla sua collega di Fear of 13, Tessa Thompson.
Brody e Thompson debuttano entrambi a Broadway in una piece basata su una storia vera, riguardante un uomo ingiustamente condannato a morte.
Le parole dell’attrice
Nel corso della prima serata di apertura ufficiale del loro nuovo spettacolo di Broadway, The Fear of 13, al James Earl Jones Theatre di New York, il 15 aprile scorso, proprio la Thompson, 42enne, ha parlato apertamente di come si fosse trovata a lavorare con il collega 53enne, nel corso di una intervista rilasciata a PEOPLE.
“E’ fantastico. Lo adoro. E’ meraviglioso in questa piece. E’ un attore straordinario, ed è di una gentilezza infinita. Ho la sensazione di conoscerlo da una vita. Eppure, per noi è solo l’inizio, e di questo sono grata.”
I due hanno dunque debuttato insieme nell’opera sopra descritta, scritta da Lindsey Ferrentino, e basata sull’omonimo documentario su Nick Yarris, un uomo ingiustamente incarcerato nel braccio della morte per 22 anni.
Ferrentino ha rivelato di aver dovuto convincere più del dovuto Brody a fare teatro.
L’attore avrebbe ritenuto questa esperienza come intimidatoria, salvo poi ricredersi con il passare del tempo.
Ha anche ricevuto una nomination al premio Oliver per la rappresentazione di questo spettacolo.
“Ho fatto uno spettacolo, ma Tessa e il resto del gruppo hanno organizzato un piccolo ritrovo dopo, il che è stato davvero carino”; afferma Brody.
“Sono molto grato di poter fare ciò che amo in quel giorno (del suo compleanno), e sapete che è un momento davvero importante della mia vita. Sono sbalordito: siamo qui a Broadway. E’ davvero emozionante.”
Tessa, che interpreta una volontaria nel braccio della morte che si innamora di Nick, afferma:
“Sapevo di voler fare un’opera teatrale e soprattutto sapevo di volerne fare una nuova. Penso che ci siano tantissimi revival incredibili, ma l’idea di lavorare su qualcosa di nuovo e originale e portarlo al pubblico mi entusiasma. E in generale, rifletto molto sul perchè raccontiamo le storie che raccontiamo e a cosa servono, e credo che le storie abbiano il potere di cambiare davvero i cuori e le menti.
Credo che il nostro sistema carcerario e il nostro sistema di giustizia penale in questo paese necessitino di un profonda riforma e di un’attenta analisi. Ci sono molti modi diversi per raccontare questa storia, e ho pensato che poterlo fare attraverso un’opera teatrale che sia al tempo stesso basata su una storia vera e così innovativa per come Lindsey Ferrentino ha costruito il suo mondo, fosse un’opportunità straordinaria.
Il vero Yarris venne alla fine scagionato grazie alle prove del DNA e rilasciato nel 2004.