Il nuovo trailer di Digger mostra un Tom Cruise irriconoscibile nel film di Iñárritu: analisi, trama, stile, ambizioni da Oscar e tutti i dettagli.
Ci sono trailer che mostrano un film. E poi ci sono trailer che cambiano completamente la percezione che si aveva di un attore. Il primo sguardo a Digger, il nuovo film di Alejandro González Iñárritu, appartiene decisamente alla seconda categoria.
Dopo mesi di teaser enigmatici e immagini centellinate, Warner Bros. ha finalmente pubblicato il primo vero trailer di Digger, il nuovo film diretto da Alejandro González Iñárritu con protagonista Tom Cruise. E bastano pochi minuti per capire una cosa: questo non sarà il “solito” film con Tom Cruise.
Chi si aspetta corse in moto, stunt impossibili o adrenalina in stile Mission: Impossible resterà sorpreso. Qui c’è un attore che sembra voler mettere da parte la propria immagine da action star per inseguire qualcosa di molto più complesso: un personaggio fragile, grottesco, ambiguo e profondamente umano. È una trasformazione che colpisce fin dal primo fotogramma e che potrebbe rappresentare una delle interpretazioni più importanti della sua carriera.
Digger si mostra con un trailer che racconta il caos, senza spiegarlo davvero
Il trailer evita accuratamente di rivelare troppo della trama. È costruito più sulle sensazioni che sulle spiegazioni, lasciando lo spettatore immerso in un continuo stato di incertezza.
Il protagonista è Digger Rockwell, un potentissimo magnate del petrolio che, dopo aver provocato un disastro ecologico dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche, tenta disperatamente di convincere il mondo – e forse anche se stesso – di essere l’unico in grado di salvarlo. Una premessa che mescola satira politica, dramma esistenziale e black comedy, elementi che Iñárritu sembra fondere in un racconto tanto visionario quanto imprevedibile. Ogni immagine sembra suggerire che il vero conflitto non sia quello contro il mondo, ma contro l’ego del protagonista.
Un Tom Cruise irriconoscibile
La sorpresa più grande è inevitabilmente Tom Cruise. Protesi, capelli diradati, volto appesantito, postura completamente diversa e persino un accento marcato trasformano l’attore in qualcosa che il pubblico non ha praticamente mai visto. Non è soltanto una questione estetica: cambia il modo di muoversi, di parlare e perfino di occupare lo spazio all’interno dell’inquadratura.
Per anni Cruise è stato il simbolo del controllo assoluto: l’eroe impeccabile, sempre in grado di dominare ogni situazione. In Digger, invece, appare vulnerabile, ridicolo, sopra le righe e spesso persino patetico. Ed è proprio questa scelta a rendere il trailer così interessante. Sembra quasi che l’attore abbia deciso di smontare deliberatamente il proprio mito cinematografico.
La regia di Iñárritu si riconosce in ogni fotogramma
Chi conosce il cinema di Alejandro González Iñárritu ritroverà immediatamente la sua impronta. Il trailer alterna momenti di apparente comicità ad altri di forte tensione emotiva, senza mai dare allo spettatore un punto di riferimento stabile. La macchina da presa rimane spesso vicinissima ai personaggi, mentre i movimenti sembrano voler catturare il caos interiore più che quello esteriore.
Anche la fotografia contribuisce a creare un’atmosfera straniante: colori spenti, ambientazioni enormi che fanno apparire i personaggi minuscoli e un continuo contrasto tra il lusso del potere e la desolazione morale. È un’estetica che richiama il cinema più ambizioso del regista, ma con un tono sorprendentemente ironico.
Il vero protagonista di Digger sembra essere l’ego umano
Se c’è un tema che emerge con forza dal trailer è quello della responsabilità. Digger Rockwell continua a presentarsi come il salvatore dell’umanità, ma ogni nuova immagine sembra suggerire l’esatto contrario. È un uomo incapace di riconoscere i propri errori, convinto che il potere gli dia automaticamente il diritto di risolvere problemi che lui stesso ha contribuito a creare.
È una riflessione che appare estremamente contemporanea e che potrebbe trasformare il film in qualcosa di molto più di una semplice commedia nera. Iñárritu sembra voler raccontare il narcisismo del potere attraverso un personaggio volutamente eccessivo, quasi caricaturale, ma mai completamente distante dalla realtà.
Un cast di altissimo livello
Pur concentrandosi quasi interamente su Cruise, il trailer lascia intravedere anche il resto del cast, composto da nomi importanti come Sandra Hüller, Jesse Plemons, Riz Ahmed, John Goodman, Emma D’Arcy e Michael Stuhlbarg. Una formazione che lascia immaginare un’opera corale, nella quale ogni personaggio potrebbe rappresentare una diversa prospettiva sul protagonista e sul mondo che lo circonda.
Tom Cruise può davvero arrivare agli Oscar?
È ancora presto per parlarne con certezza, ma il trailer lancia un messaggio molto preciso. Questa non sembra essere una semplice parentesi autoriale nella carriera di Cruise. Sembra, piuttosto, un film costruito per dimostrare definitivamente quanto il suo talento vada oltre l’immagine della superstar d’azione.
Negli ultimi anni l’Academy ha premiato interpretazioni capaci di rompere gli schemi e sorprendere il pubblico. Se il film manterrà le promesse del trailer, Digger potrebbe inserirsi con forza nella prossima stagione dei premi. Naturalmente un trailer non basta per decretare il valore di un’interpretazione. Ma è difficile ignorare quanto questa trasformazione sembri diversa da qualsiasi cosa Cruise abbia fatto negli ultimi decenni.
Il trailer di Digger è riuscito ad alzare le aspettative. Il film riuscirà a soddisfarle, quando arriverà in sala?
Il primo trailer di Digger riesce nell’obiettivo più difficile: incuriosire senza raccontare troppo. Mostra un Tom Cruise completamente fuori dalla sua comfort zone, un Alejandro González Iñárritu intenzionato a mescolare satira, tragedia e riflessione sociale e un film che, almeno sulla carta, potrebbe diventare uno dei titoli più discussi della prossima stagione cinematografica.
Le aspettative, inevitabilmente, sono altissime. Ora resta da capire se il film riuscirà davvero a mantenere tutte le promesse racchiuse in questi primi, affascinanti minuti. Se il trailer rappresenta davvero il tono del film, Iñárritu potrebbe aver trovato il modo più sorprendente per reinventare Tom Cruise. E forse, anche il ruolo che lo avvicina più di ogni altro a quell’Oscar che ancora manca nella sua carriera.
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