Spiderman: secondo Tom Rothman, figura di alto calibro della Sony Pictures, il film può segnare la rinascita vera dei film, ritenuti non ancora morti.
Tom Rothman, il capo della Sony Pictures, in una intervista rilasciata di recente, si è detto sicuro del possibile rilancio dell’industria cinematografica. E l’Uomo Ragno (Spiderman) ne è la prova.
Spiderman, le parole di Rothman
I film non sono morti dopotutto.
Queste le prime affermazioni del leader di Sony, che parla dello storico incasso del film e della perdita del sequel di Cliff Booth di Tarantino, passato a Netflix.
Il grande cinema è ancora vivo
Quindi a quanto pare, il cinema non è morto dopotutto?
Con questa frase Rothman comincia ad esprimere il suo parere sull’argomento, dicendosi convinto del possibile rilancio dei lungometraggi. Spiderman: Brand New Day ha superato ogni record al botteghino. Il film con Tom Holland come protagonista ha infatti guadagnato 360 milioni di dollari negli Stati Uniti, e 932 milioni di dollari a livello globale.
Il presidente della Sony lo definisce come una sorta di miracolo, dicendosi molto sollevato per il risultato raggiunto. Spiderman è in grado di mettere insieme più generazioni, di varie culture, età. Non nasconde al tempo stesso il pessimo momento attraversato dal cinema, specie dopo il COVID e gli scioperi del 2023.
Ma successi come Il diavolo veste Prada 2, Toy Story 5, Obsession e Backrooms stanno ridando fiato all’industria, e devono essere presi secondo lui come esempi di ripresa. Dopo una piccola pausa gelato, spiega poi perchè il sequel di C’era una volta a Hollywood non si sia mai realizzato.
David Fincher è un’esclusiva di Netflix. Avremmo dovuto realizzare il film quando Quentin Tarantino lo stava dirigendo, ma lui ha deciso di non volerlo fare e ha cambiato idea. L’unica altra persona con cui si sentiva a suo agio a dirigere la sua sceneggiatura era David Fincher, e David Fincher era un’esclusiva di Netflix, quindi non avevamo intenzione di ostacolare nessuno.
Si dice deluso, ma ne capisce le motivazioni. E’ fiducioso per i quattro film sui Beatles in arrivo, e per molti altri progetti in grado di dare ancora maggior rilancio al grande schermo, con l’obiettivo di riportare le persone in sala. La riapertura della storica sala di Hollywood, il Cinerama Dome, è un altro segnale forte di cambiamento, secondo la sua visione.
Il grande cinema non morirà mai, a patto che si lavori tutti insieme per renderlo sempre migliore e adatto ad un pubblico in continua evoluzione.