Apocalypse Now è un film di Francis Ford Coppola. Ispirato al romanzo Cuore di tenebra, scritto da Joseph Conrad, è tra i film più oscuri di Hollywood.
Apocalypse Now è un film realizzato nel 1979 da Francis Ford Coppola. Ispirato al romanzo Cuore di tenebra, ha vinto la Palma d’oro al 32esimo Festival di Cannes. Ha inoltre ottenuto due Premi Oscar: per la Miglior fotografia (Vittorio Storaro) e per il Miglior sonoro (Walter Murch). E’ considerato il miglior film sulla Guerra del Vietnam, e uno dei migliori sul tema della guerra.
La trama
Benjamin L. Willard (Martin Sheen) è un ufficiale abituato a compiere missioni anomale. Gli viene ordinato di eliminare il criminale di guerra Walter Kurtz (Marlon Brando). Kurtz, prima di disertare e prendere il controllo della giungla cambogiana, era un ufficiale esemplare dei Berretti Verdi. Willard, per accedere al territorio del criminale, deve risalire il fiume Nung. Il territorio di Kurtz è un luogo infernale, decadente e violento, governato secondo un sistema pagano. Qui Willard farà la conoscenza dell’ex-ufficiale, entrando gradualmente nel suo mondo.
Genesi di Apocalypse Now
Francis Ford Coppola sviluppò il progetto di Apocalypse Now nella primavera del 1974, con l’intenzione di far sperimentare al pubblico l’esperienza della guerra. Le riprese furono effettuate nelle Filippine, luogo selezionato dal regista per risparmiare sulla manodopera. Il supporto alla produzione venne formalizzato durante una cena con il Presidente Ferdinand Marcos. Il film intreccia le vicende narrate da Joseph Conrad, autore di Cuore di tenebra, con vere testimonianze provenienti dal Vietnam. Presenta inoltre elementi derivanti dalla controcultura hippie, quali orientalismo, rock psichedelico e sperimentazione di droghe leggere.
L’orrore di Apocalypse Now
Apocalypse Now riflette sul potere assoluto, e su come crisi ed emergenze possano trasformare comandanti carismatici in figure semi-divine. Il sistema generato da Walter Kurtz nella giungla cambogiana sembra richiamare i totalitarismi novecenteschi, tanto nella forma (normalizzazione della violenza, culto della leadership, ritualizzazione della vita sociale), quanto nello spirito.
“Bisogna avere uomini con un senso morale”,
questa la filosofia di Kurtz,
“ma che allo stesso tempo siano capaci di utilizzare il loro primordiale istinto di uccidere. Senza emozioni, senza passione, senza discernimento. Senza discernimento, perché è il voler giudicare che ci sconfigge”.
“Charlie Don’t Surf”
Apocalypse Now non si è limitato a raccogliere impulsi dal movimento hippie: ha anche influenzato la controcultura successiva. Si parte innanzitutto dal brano Charlie Don’t Surf, dei The Clash, il cui titolo cita esplicitamente uno dei dialoghi più grotteschi del film. Al brano dei Clash fa eco il Charlie fa surf dei Baustelle, realizzato nel 2008. Nel brano la band senese critica il conformismo antagonista, che crea
“piccoli ribelli inquadrati in un anticonformismo di massa”.
Charlie Don’t Surf è infine il titolo di un’opera di Maurizio Cattelan, nella quale un bambino ha le mani inchiodate al suo banco di scuola.