Tra scenografie record e oltre 300 spade: scopri i segreti del dietro le quinte che rendono il prequel teatrale di Game of Thrones un vero evento.
Portare l’universo fantasy di George R.R. Martin sul palcoscenico richiedeva un’impresa ingegneristica senza precedenti, e la conferma arriva direttamente dal video esclusivo diffuso dalla produzione di Game of Thrones: The Mad King.
La clip mostra la titanica trasformazione del celebre Royal Shakespeare Theatre di Stratford-upon-Avon, ripensato da cima a fondo per ospitare il primo adattamento teatrale ufficiale del franchise.
I dettagli svelati nel filmato restituiscono la misura di uno sforzo produttivo monumentale. Sotto la supervisione della scenografa Chloe Lamford, lo storico spazio teatrale è stato convertito in una struttura cruciforme immersiva, concepita per posizionare il pubblico al centro esatto dell’azione.
Per rendere possibile questa visione, gli operai hanno dovuto scavare due piani sotto il livello del palco, installando sofisticati ascensori e meccanismi scenici capaci di movimentare strutture alte fino a sei metri.
Game of Thrones: The Mad King: numeri record e ingegneria da kolossal
Il video permette di apprezzare la cura quasi ossessiva per i dettagli materici. Il pavimento strutturato è stato realizzato impiegando oltre 5.291 once di granuli di gomma, mentre per l’iconico Albero Piangente sono state modellate a mano ben 5.000 foglie individuali, tra le quali gli sguardi più attenti potranno scorgere sette volti scolpiti.
Non poteva mancare il simbolo del potere: un imponente Trono di Spade assemblato con più di 300 spade, interamente creato riciclando materiali di recupero.
In totale, la realizzazione del set ha richiesto oltre 4.000 ore di lavoro di falegnameria e ingegneria, coinvolgendo 11 aziende esterne e una squadra di decine di tecnici interni e freelance, oltre all’impiego di ben 1,58 miglia di acciaio.
Dalle traversie tecniche al trionfo sul palco
Nonostante una gestazione travagliata — segnata da rinvii, problemi tecnici e ben cinque anteprime annullate —, la maestosa coproduzione tra la Royal Shakespeare Company e la HBO ha debuttato il 28 luglio e si è chiusa con una standing ovation.
Diretto da Dominic Cooke e adattato da Duncan Macmillan, lo spettacolo catapulta gli spettatori nei decenni precedenti agli eventi della celebre serie TV, raccontando gli ultimi e drammatici anni di regno di Aerys II Targaryen (interpretato da Michael Shaeffer).
La chiusura delle repliche a Stratford-upon-Avon è prevista per il 5 settembre, anche se i fan sperano già in un futuro trasferimento nel prestigioso West End londinese.
Tra pupazzi scenografici, un cast d’eccezione e quattro ore di narrazione totale, The Mad King dimostra come la magia del grande schermo possa reincarnarsi con successo nella fisicità e nella meraviglia del teatro.