L'antitrust del Regno Unito avvia un'indagine formale sulla mega-fusione da 110 miliardi tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery.

Mark Ruffalo, idee chiare sulla fusione Paramount-Warner

Mark Ruffalo: di recente, in una delle sue ultime interviste, l’attore Mark Ruffalo è intervenuto riguardo la delicata fusione Paramount-Warner, con chiarezza.

Mark Ruffalo, celebre star del cinema hollywoodiano e internazionale, ha deciso di esporsi in prima linea dicendo cosa pensa della possibile fusione tra i due colossi Paramount e Warner Bros.

Mark Ruffalo, il suo parere

L’artista esorta il procuratore generale della California a non patteggiare nella causa antitrust contro la fusione Paramount-Warner Bros.

Non cedete.

Queste le sue parole di apertura.

Una posizione chiara e decisa

Idee chiare e convinte per Ruffalo. Il Wall Street Journal ha riportato lo scorso venerdì che la Paramount e gli stati sono vicini a un accordo per risolvere la causa.

Causa voluta da ben 12 procuratori generali statali, con a capo proprio lo stato californiano, contro l’acquisizione di Warner Bros. Discovery.  L’attore esorta Rob Ronta a non mollare proprio adesso.

Non osare cedere, Rob Ronta, non mollare. 5.670 cineasti si sono messi in gioco perchè tu combattessi questa fusione. Altri 75.000 e oltre hanno firmato per dirti di non cedere in sole 3 settimane. Tu lavori per la gente, proprio per la gente che ne risentirà se permetterai che questo pessimo accordo pieno di promesse vuote vada avanti.

Per non lasciare nulla al caso, Ruffalo ha inoltre messo un link apposito per firmare la petizione a sostegno del blocco della fusione.

Per favore, firmate per mandare un messaggio ai procuratori generali e alla Paramount. Rifiutate l’accordo. La gente non lo vuole.

La star si dice dunque contro la fusione. Ha anche testimoniato in merito davanti al Senato firmando una accorata lettera aperta, in compagnia di molti altri colleghi presenti. In un post dello scorso agosto, ha evidenziato i legami di Oracle (fondata da Larry Ellison) con l’esercito israeliano, includendo anche una apposita clip dell’ex CEO di Oracle, Safra Catz. 

Nel video in questione la dirigente parlava di tecnologie reputate come profondamente inquietanti. Per Ruffalo la guerra è un genocidio basato su un sistema di apartheid oppressivo alimentato in pieno da Oracle stesso. In risposta all’attore, un portavoce della Paramount:

Come sempre, siamo turbati quando vengono invocati stereotipi antisemiti a presunto scopo di risolvere una controversia commerciale. Parole come genocidio e apartheid, applicate a una transazione aziendale, non sono solo sbagliate, ma rappresentano un passo falso e sminuiscono la sofferenza reale che queste parole intendono descrivere.

Questo non merita una risposta analoga, e, sia chiaro, non tolleriamo pregiudizi di alcun tipo, contro nessuno.

L’attore di Avengers ha smentito la dichiarazione del rappresentante della Paramount, descrivendo l’accusa di antisemitismo nei suoi confronti come raccapricciante e disonesta. Per il momento la fusione è in uno stato di sospensione temporanea, fino al pronunciamento del tribunale.