ChiaroScuro, recensione della serie Netflix presentata alla Festa del Cinema 2026, un buddy movies con PierPaolo Spollon e Andrea Lattanzi.
ChiaroScuro, in anteprima dalla Festa del Cinema 2026 la recensione delle prime puntate della nuova serie Netflix firmata da Jan Maria Michelini, in uscita l’11 novembre sulla piattaforma. La serie con un cast stellare: Andrea Lattanzi, Pierpaolo Spollon, Romana Maggiora Vergano, Matilde Gioli, Aurora Giovinazzo e Alessandro Preziosi, sembra dare una ventata d’aria fresca alle, ormai, datate serie poliziesche italiane.
La trama di ChiaroScuro
Cosmo Speranza (Pierpaolo Spollon), eccentrico consulente d’arte capace di riconoscere qualsiasi falso, si ritrova a collaborare con l’ispettore Angelo Tiberi (Andrea Lattanzi). Tra omicidi e opere d’arte da decifrare, i due creano un’insolita e divertente coppia investigativa. Quando un quadro sospetto appare sulla scena del crimine, i traumi di Cosmo sul suicidio del padre vengono a galla e l’indagine diventa una questione personale.
ChiaroScuro la recensione
Michelini porta le caratteristiche dei gialli americani moderni, sia a livello di scrittura che estetico in una Roma spettacolare. Le prime due puntate di ChiaroScuro servono a presentarci i personaggi e gli intrecci che ci sono tra loro. Una cosa è comune a tutti i personaggi, ed è subito chiaro, sono tutti traumatizzati da qualcosa. L’unico trauma visibile in queste prime puntate è quello di Cosmo Speranza, interpretato da un ottimo Spollon che con questo prodotto dimostra, ancora una volta, di essere un attore versatile. Il trauma del protagonista è il suicidio del padre, un falsario d’arte da cui Cosmo ha ereditato la passione.
Cosmo è brillante e divertente, ma pieno di rabbia. Accanto a lui c’è un ispettore, Angelo Tiberi, che è il suo opposto. Se Cosmo vive più di lampi di genio e non pensa alle conseguenze, Tiberi è più pratico e riflessivo. Non si sa in che modo ma funzionano bene e lavorano bene. La parte più interessante è la solitudine che invade Cosmo che si oppone all’inquadratura di un pranzo della famiglia Tiberi eccessivamente popolato.
In Italia abbiamo una grande tradizione di serie gialle, più che altro di fiction televisive, il mistero ci piace. Negli ultimi anni forse era diventano tutto un pò troppo omologato, i soliti poliziotti nella solita Roma. Ma questa nuova serie non è così, il mondo del cinema e della servilità è andato avanti e finalmente una serie italiana lo segue. Queste dronate dall’alto all’americana ci piacciono e stanno benissimo nella serie, che a tratti ci sembra un fumetto.
ChiaroScuro c’è sembrato un ottimo prodotto e speriamo che il resto delle puntate ci confermerà questa sensazione. In Italia dovrebbero esserci più prodotto capaci di spingere un pubblico molto alto a vedere le nostre serie.
ChiaroScuro esce su Netflix l’11 Novembre.
🎬 Valutazione