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Brady Corbet: quanto ha guadagnato per The Brutalist?
Il regista dell’epopea che racconta la parabola di László Tóth, Brady Corbet, ha svelato al podcast WTF di Marc Maron il suo profitto per The Brutalist.
Sarà certamente uno dei protagonisti della cerimonia degli Oscar che si svolgerà il prossimo 2 marzo. The Brutalist ha ottenuto, infatti, ben dieci candidature, ed è secondo soltanto al controverso Emilia Pérez. Il viaggio del film è iniziato in Italia alla Mostra del Cinema di Venezia dove si è aggiudicato il Premio speciale per la regia.
Rispetto agli altri film premiati alla Mostra è uno dei pochi (insieme a Io sono ancora qui) ad aver ottenuto riconoscimento anche dall’Academy. Non c’è traccia, infatti, del Leone d’oro, La stanza accanto, e nemmeno la Coppa Volpi a Nicole Kidman per Babygirl si è tramutata in nomination.
Inoltre, anche se in modo più contenuto rispetto al film di Jacques Audiard, anche The Brutalist non è stato esente da polemiche. Come vi abbiamo raccontato in un articolo di qualche settimana fa (leggi qui), la notizia dell’utilizzo dell’AI aveva fatto molto discutere. L’editor del film, Dávid Jancsó, aveva ammesso di aver utilizzato l’intelligenza artificiale al fine di perfezionare l’accento ungherese dei due attori protagonisti.
Nonostante ciò, si tratta di uno dei film che più ha convinto quest’anno (qui la nostra recensione), e ci aspettiamo che dagli Oscar il team artistico non torni a mani vuote. Nel frattempo, il regista Brady Corbet ha rivelato quanto è riuscito a ottenere finora in termini economici.

Brady Corbet: “Letteralmente zero”
Il regista, intervistato a WTF di Marc Maron, ha raccontato che né lui né sua moglie Mona Fastvold (cosceneggiatrice e collaboratrice) hanno guadagnato negli ultimi due anni di lavoro. Hanno gestito la loro vita e le loro spese con stipendi relativi a film precedenti. Corbet, inoltre, ha rivelato che tra i registi candidati all’Oscar non è il solo in questa condizione: “Ho parlato con molti registi che hanno film nominati quest’anno e che non riescono a pagare l’affitto. Voglio dire, è una cosa reale.”
Il motivo andrebbe riscontrato anche nella lunga promozione che è richiesta a film di tale portata. Brady Corbet ha dichiarato: “Se guardi certi film che hanno debuttato a Cannes, è successo quasi un anno fa… Voglio dire, il nostro film è stato presentato a settembre. Quindi sono sei mesi che faccio questo senza alcuna entrata, perché non ho tempo per lavorare. Al momento non posso nemmeno accettare un incarico di scrittura”.
C’è da dire, inoltre, che The Brutalist è un film di oltre tre ore che è stato realizzato con dieci milioni di dollari. Brady Corbet nel suo discorso di accettazione del Golden Globe aveva sottolineato gli ostacoli che aveva incontrato in fase di realizzazione, e lo scontro tra le sue esigenze creative e i dubbi dei produttori. Considerando il budget così contenuto, dunque, si tratta di un lavoro di grande qualità e che certamente conferma Corbet come uno tra i più attenti e talentuosi registi della sua generazione.
