Quando un film riesce a ridefinire il cinema e ad ispirare una nuova scuola di regia, diamanti grezzi ne è un esempio perfetto.
La probabilità che nascano due estri di tale portata nella stessa famiglia è molto raro. La famiglia Safdie puo’ ritenersi una di questi pochi casi. Josh Safdie e Benny Safdie hanno debuttato al cinema nel 2009 con Daddy Longlegs in seguito a svariati cortometraggi. Dopo anni di gavetta e di cinema puro sono riusciti ad avere i meriti di cui hanno sempre meritato fino al blow out definitivo con il loro capolavoro Diamanti grezzi.
Una coppia di registi capace di rivoluzionare il cinema e cambiare il modo sia di girare che di condurre la narrazione cinematografica ridefinendo totalmente le nuove scuole di registi ed il cinema moderno lasciando un segno importante nella storia della settima arte.

La gavetta
La gavetta dei Safdie brothers è iniziata molto tempo fa. Il primo corto risale al 2005, The Adventures of Slater’s friend, al quale è poi seguita una serie di altri cinque corti prima di realizzare il primo lungometraggio. Figli di New York, nati e cresciuti lì, la loro città natale, la grande mela è uno dei primi punti caratteristici e segni distintivi dell’immaginario dei due registi.
Col tempo, i due registi diventano pionieri e veri capi saldi della scena indipendente americana andando quasi a creare una sorte di genere col cinema indie, acclamati da cinefili e fan seppur non ancora balzati all’occhio della critica. La svolta arriva nel 2017 con Good time, con Robert pattinson come protagonista, primo film prodotto da A24 dando così inizio al sodalizio tra i due registi e la casa di produzione piu’ amata da tutti i fan di cinema. Le due storie tra l’altro sono simili, due fenomeni rappresentativi del cinema d’autore moderno ed indipendente che hanno attirato a sé l’attenzione e riunendo i fan sotto un unica crociata.
Tornando pero’ a Good time, il film è un fulmine a ciel sereno. Bello, aggressivo, nuovo, speciale. Good time è l’apripista per l’ascesa definitiva dei due fratelli. Soprattutto pero’ capiamo subito di cosa ci vogliono parlare. Ritornando a New York, i fratelli Safdie prendono e ricreano quella diversità, quella confusione, quel caos che solo le grandi metropoli hanno. E quale metropoli migliore di NY per raccontarci cio’.
Nuova scuola
La definitiva consacrazione pero’ arriva nel 2019, quando su netflix esce Uncut gems, in italiano Diamanti grezzi. Martin Scorsese tra i produttori esecutivi e si potrebbe già chiudere qui il discorso, pero’ c’è ancora molto da dire. Diamanti grezzi è l’estremizzazione del cinema dei Safdie fino a quel momento. Un film che col senno di poi, a distanza di sei anni lo si puo’ già definire rivoluzionario e manifesto del cinema anni ’20. Una narrazione compulsiva, ossessiva ed eusastuva fatta di pochi tagli al montaggio e di molta macchina a mano.
Riprendendo dal piu’ autentico dei neorealismi, i Safdie non parlano della società da un punto di vista esterno ma si pongono dentro la società stessa come occhio che vede e riferisce talvolta quasi in maniera documentaristica. Senza fare critica, i registi riportano cio’ che riprendono, buttando subito lo spettatore all’interno di quella storia, di quel mondo, senza perdere tempo. Per questo quando guardiamo Diamanti grezzi abbiamo come la sensazione di essere lì con Howard, un magistrale Adam Sandler, in preda ad un attaco di panico perenne ed una corsa contro il tempo estenuante. Un cinema umano e atratti umanistico che appare freddo ma cela tutto un fluire di sensazioni che sta lì, nella realtà, perché cio’ che fanno i Safdie è quello, ridarci una sensazione della realtà.

Il merito principale pero’ è stato proprio partire dalla nicchia del cinema indie, estendendola quasi ad un fenomeno pop ed influenzando molti dei progetti che già definiamo generazionali. L’acclmata serie The bear è uno degli esempi piu’ lampanti, opera che gioca proprio su quella sensazione claustrofobica scaturita dal realismo della vita in cucina; citando la stessa serie, “Every second counts”. Ad oggi i fratelli hanno deciso di prendere una pausa dalla collaborazione ed hanno entrambi in uscita due progetti solisti, Josh con Marty Supreme che vanta nel cast Timothée Chalamet ed il rapper Tyler, the creator mentre Benny con The smashing machine appena presentato a Venezia.
