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Una poltrona per due, la certezza di ogni Vigilia
Stasera torna Una poltrona per due: un rito della Vigilia che gli italiani riconoscono come una certezza, anche quando tutto il resto cambia.
Anche quest’anno, questa sera, come ogni 24 dicembre, milioni di italiani troveranno Una poltrona per due in prima serata su Italia 1. Il titolo è diventato più di una semplice programmazione natalizia: è un appuntamento fisso, quasi un rito, parte integrante della Vigilia di Natale.
Una poltrona per due, la storia di un cult
Una poltrona per due (il cui titolo originale è Trading Places) è una commedia americana del 1983 diretta da John Landis e interpretata da Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis.
Il film racconta la storia dell’altezzoso agente di cambio Louis Winthorpe III e di Billy Ray Valentine, un senza tetto astuto, le cui vite vengono scambiate a causa di una scommessa crudele di due ricchi fratelli. Una riflessione comica ma tagliente sulle classi sociali e l’avidità, il tutto sullo sfondo di un Natale a Filadelfia.
Uscito negli Stati Uniti l’8 giugno 1983, il film fu un successo commerciale e contribuì in modo decisivo alla consacrazione di Eddie Murphy come star internazionale. In Italia arrivò nei cinema solo con il nuovo anno, il 19 gennaio 1984.
Come è diventato film della vigilia in Italia
La strana e incredibile storia di questo legame con la Vigilia parte da lontano. La prima messa in onda italiana di Una poltrona per due risale al 9 aprile 1986, in una normale prima serata televisiva su Canale 5, senza alcuna connessione con le festività.
Solo in seguito, e principalmente negli anni Novanta, la trasmissione di questo titolo si spostò nel periodo natalizio: alcune edizioni andarono in onda a fine dicembre, fino a quando dal 1997 in poi la pellicola venne proposta quasi ogni anno proprio nel periodo delle feste, avvicinandosi sempre più al Natale.
Da allora il film è stato riproposto decine di volte su Italia 1 in questo periodo festivo, a volte il 24 dicembre, altre volte poco prima o poco dopo, e dal 2012 è diventato una presenza ininterrotta alla Vigilia, confermandosi ormai come un vero e proprio rito televisivo.
Una poltrona per due, il senso di una tradizione
La domanda che molti spettatori si fanno è semplice: Perché proprio questo film?
Il vero motivo è che, col tempo, questa pellicola è diventata una tradizione che gli italiani riconoscono come propria.
Una poltrona per due è entrato nel vissuto collettivo delle feste grazie al suo umorismo e alll’atmosfera natalizia, pur non essendo stato concepito come un classico di Natale.
Per tantissime famiglie italiane, ormai, la sera del 24 dicembre significa cenone, parenti, chiacchiere e Una poltrona per due in sottofondo: una costante rassicurante, qualcosa che si ripete da anni e che unisce generazioni diverse attorno allo schermo. Anche in momenti in cui la vita sembra incerta o le feste sembrano diverse dal solito, la presenza immutata di questo film è una specie di certezza: questo è il suo valore più profondo, al di là della trama.
Oggi, guardare il film alla Vigilia non è solo una consuetudine format televisivo: è un modo per sentirsi parte di qualcosa di collettivo. Anche chi lo ha visto decine di volte trova nei volti dei protagonisti un elemento di conforto, quasi come rivedere ogni anno un vecchio amico.
In una televisione che cambia continuamente, con nuovi programmi e nuove piattaforme, Una poltrona per due resta un punto fermo della Vigilia italiana: non perché sia un film natalizio nel senso classico del termine, ma perché nel cuore di milioni di spettatori, ormai, non è più Natale senza Una poltrona per due.
