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De Niro

Zero Day – De Niro top ma la miniserie non buca lo schermo

Zero Day non è una serie mal fatta ma avrebbe potuto essere qualcosa di più anche perché si tratta di un argomento molto attuale ma De Niro funziona.

E’ così Robert De Niro, uno dei peggiori nemici a livello politico di Donald Trump, è riuscito a sostituirsi al suo odiato Presidente. O meglio, nella serie Robert De Niro è un ex Presidente austero e molto amato.

Chiamato a gestire una task force con poteri illimitati per fronteggiare un attacco informatico su larga scala che, nell’arco di pochi minuti, ha colpito contemporaneamente tutti gli USA.

Confusione, panico, morti e feriti in quello che appare – sin dall’inizio – come una miniserie thriller adrenalina ma che, purtroppo, non rispetta questa promessa iniziale e si appiattisce. E’ lo Zero Day, appunto, quel giorno in cui si è retrocessi quasi alla vita primordiale.

robert de niro
Scena di Zero Day con Robert De Niro

De Niro è molto bravo nel suo ruolo e si riscatta con un personaggio interessante

Robert De Niro (aka George Mullen) è un ex presidente che – pur essendo molto amato – non si è ricandidato a causa di una tragedia familiare.

Si tratta di un repubblicano ligio al dovere che – pur essendo in pensione – viene richiamato per guidare una task force dell’ultimo minuto con poteri illimitati; è necessario trovare i colpevoli che hanno attentato alla sicurezza degli USA.

Nel cast di questa serie (che si può vedere su Netflix) si possono apprezzare anche Joan Allen (nella serie la moglie dell’ex presidente, Sheila Mullen) o Angela Bassett (che impersona la presidente in carica Evelyn Mitchell).

Nella serie la trama si infittisce quando la task force deve combattere con nemici esterni e nemici interni che minacciano il personaggio di Robert De Niro (celebre per aver interpretato personaggi iconici).

Eppure la trama – ad un certo punto – subisce uno stop soprattutto perché inizia a fossilizzarsi su dialoghi un po’ troppo banali e politicamente corretti.

De Niro ha investito moltissimo sia dal punto di vista recitativo che economico. Si tratta di una produzione estremamente dispendiosa.

Una curiosità: la miniserie con Robert De Niro è stata investita, durante le riprese, dallo sciopero degli sceneggiatori della Guilt of America del 2023 ed è stata ripresa proprio alla fine di quell’anno.

Il titolo Zero Day non è casuale perché, in linguaggio informatico, mostra l’attacco di un hacker (o di un gruppo) che viola il sistema di sicurezza non dando il tempo di poter bloccare la violazione stessa.

La storia si ispirerebbe a fatti realmente accaduti e che si sono verificati nel 2020 quando il software Orion è stato violato e ha messo in crisi il Dipartimento dell’Energia e altre agenzie federali. Mostrando la vulnerabilità del sistema statunitense.