418Views
Academy, le nuove norme sull’IA sull’onda degli Oscar 2025
Le nuove norme dell’Academy sull’intelligenza artificiale (IA) fanno discutere. Ad accendere il dibattito sono stati gli Oscar 2025.
L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha recentemente introdotto una serie di normative riguardanti l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nel cinema. Queste regole sono state create per garantire che l’uso dell’IA nelle produzioni cinematografiche sia etico e rispetti certi standard di qualità.
La decisione è stata motivata dalla crescente presenza di tecnologie avanzate nel processo di creazione dei film, che include tutto, dalla sceneggiatura alla post-produzione.
Academy, le recenti polemiche legate all’IA
Dal 2026, i film che utilizzano l’intelligenza artificiale (IA) durante la loro produzione dovranno dichiararlo esplicitamente all’Academy. Tra i film in corsa per gli Oscar 2025, come A Complete Unknown, Dune Parte 2, Emilia Perez e The Brutalist, tutti hanno fatto uso di IA, seppur in modi diversi.
L’impiego dell’IA è già comune a Hollywood, ma la sua diffusione ha sollevato dibattiti, portando l’Academy a considerare nuove regole di trasparenza. In futuro, le produzioni che usano l’IA dovranno dichiararlo, una misura che risponde anche ai timori sulla riduzione della forza lavoro nel settore, un tema che ha alimentato gli scioperi del 2023.
Sebbene l’uso di IA nella produzione non sia una novità, molti non sono consapevoli di quanto sia diffuso: ad esempio, nei telefoni recenti, l’IA è già impiegata per elaborare le foto.
Film come The Brutalist hanno utilizzato software per migliorare la pronuncia di attori, mentre Dune 2 ha sfruttato l’IA per automatizzare la colorazione degli occhi dei Fremen. La differenza tra i tipi di IA, come il machine learning e l’IA generativa, è cruciale: la prima ottimizza compiti specifici, mentre la seconda può generare contenuti creativi.
Le nuove norme sull’IA: le conseguenze
Le nuove regole dell’Academy rischiano di creare un pregiudizio nei confronti di alcuni film, piuttosto che affrontare i cambiamenti già in atto nell’industria. Queste regole potrebbero sembrare più un modo per l’Academy di tutelarsi che una risposta a un reale bisogno di trasparenza.
Per altre news sul cinema, clicca qui
