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Cannes 2026, ecco chi sarà presidente di giuria della Settimana della Critica
Cannes 2026, è ufficiale: sarà una regista indiana a guidare la giuria della Settimana della Critica, a conferma del suo ruolo centrale nel cinema d’autore.
Cannes 2026: Payal Kapadia sarà presidente della giuria della Settimana della Critica
Dopo aver conquistato Cannes con All We Imagine as Light, Payal Kapadia aggiunge un nuovo prestigioso traguardo al suo percorso: sarà infatti la presidente della giuria della 65ª Settimana della Critica di Cannes, in programma dal 13 al 21 maggio, in parallelo con il Festival di Cannes 2026.
La regista e sceneggiatrice indiana, già considerata una delle autrici più interessanti del panorama internazionale, guiderà una giuria composta da personalità provenienti da mondi artistici diversi: l’attore canadese Théodore Pellerin, la cantautrice francese Oklou, la produttrice anglo-ghanese Ama Ampadu e il giornalista e direttore del Bangkok World Film Festival Donsaron Kovitvanitcha.
Da All We Imagine as Light alla consacrazione internazionale
L’incarico a Cannes 2026 arriva in un momento particolarmente significativo per Kapadia. Il suo secondo lungometraggio, All We Imagine as Light, vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2024, è stato uno dei film più celebrati dell’ultima edizione, consacrandola come una delle voci più originali e potenti del cinema contemporaneo.
Ma il legame tra Kapadia e Cannes affonda le radici negli anni precedenti. I suoi cortometraggi Afternoon Clouds e And What is the Summer Saying erano già stati selezionati rispettivamente alla Cinéfondation e alla Berlinale, mentre il documentario d’esordio A Night of Knowing Nothing aveva debuttato a Cannes nel 2021, conquistando il premio L’Oeil d’Or come miglior documentario.
Il valore politico del cinema indipendente secondo Kapadia
Nel commentare la nomina, Payal Kapadia ha sottolineato l’importanza dei festival nella crescita di nuovi talenti:
“Il mio percorso come regista è stato sostenuto fin dall’inizio grazie alle selezioni nei festival cinematografici. Mi hanno permesso di incontrare persone come me da tutto il mondo e di costruire una comunità di futuri collaboratori”.
La regista ha poi lanciato una riflessione lucida sul momento che sta vivendo il cinema indipendente, definendo il sostegno ai film d’esordio “una forma di resistenza alle logiche di mercato”.
Secondo la regista, proprio le opere prime rappresentano oggi il cuore più autentico del cinema d’autore: film liberi, audaci, capaci di esprimere una voce personale e di rinnovare il linguaggio cinematografico.
Cannes 2026, i premi assegnati dalla giuria della Settimana della Critica
La giuria presieduta da Kapadia a Cannes 2026 avrà il compito di assegnare alcuni dei riconoscimenti più importanti della sezione: il Gran Premio Ami Paris per il miglior lungometraggio, il Louis Roederer Foundation Rising Star Award per la migliore interpretazione e il Sony Discovery Prize per il miglior cortometraggio.
Un ruolo di grande responsabilità che conferma la centralità di Payal Kapadia nel panorama festivaliero internazionale e rafforza il prestigio della Settimana della Critica, da sempre osservatorio privilegiato sul cinema del futuro.
Cannes 2026 punta sul nuovo cinema d’autore
La scelta di affidare la presidenza della giuria a Payal Kapadia manda un segnale chiaro: Cannes continua a investire sul rinnovamento del cinema d’autore, valorizzando registe e registi capaci di portare sguardi nuovi e indipendenti.
Dopo il successo di All We Imagine as Light, questo nuovo incarico conferma che il nome di Payal Kapadia sarà uno dei più importanti da seguire nel panorama cinematografico internazionale dei prossimi anni.