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Cannes 2026, Palma d’Oro e altri premi assegnati
Cannes 2026: all’ultima edizione del festival grande successo di pubblico e premi, con riconoscimenti tra certezze e sorprese che hanno entusiasmato.
Cannes 2026 non ha deluso. Anche quest’anno edizione ricca di grandi opere, registi, attori e artisti che hanno calcato il red carpet tra favoriti e vittorie sorprendenti.
Cannes 2026, la Palma d’Oro
Va a Renate Reinsve e Sebastian Stan Starrer in Fjord.
Il film Minotauro di Andrei Zvyagintsev si è aggiudicato il secondo premio, mentre per quanto riguarda il riconoscimento per la miglior regia, Bola Negra e Padre Patria.
Dettagli e altri premi
Fjord di Cristian Mongiu, opera prima in lingua inglese del regista dalle origine rumene, con i due protagonisti sopra citati nei panni di due genitori religiosi rumeni che una volta trasferitisi in un piccolo villaggio sono costretti a difendersi dalle accuse di abusi di minori.
Questo il film che ha vinto la Palma d’Oro al Festival, giunto alla 79esima edizione.
Mongiu entra così in una prestigiosa elite, quella dei vincitori di due premi (dopo il successo 2007 con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni).
E’ il settimo anno consecutivo in cui Neon azzecca il nome del futuro vincitore. Record non da poco.
Gli altri riconoscimenti
Nella conferenza stampa post-cerimonia, il regista sudcoreano Park Chan-wook ha giocato con le parole dicendo di non voler assegnare la Palma d’Oro a nessuno dei presenti in gara.
“Perchè è un premio che io stesso non ho mai ricevuto. Ma non avevo altra scelta”, conclude dopo una pausa ironica.
Il secondo premio (Grand Prix) è andato appunto a Minotaur, una sorta di rivisitazione di La moglie infedele di Chabrol in un impeccabile thriller domestico ambientato nella Russia contemporanea.
Per quanto riguarda invece il premio per la miglior regia, questo è stato condiviso da Javier Calvo e Javier Ambrossi, co-registi del dramma musicale spagnolo La Bola Negra, un’epopea queer ispirata a Garcia Lorca che segna molte epoche con Penelope Cruz e Glenn Close.
Il premio al miglior attore è andato ai debuttanti Emmanuel Macchia e Valentin Campagne, protagonisti di Coward, un dramma ambientato nel corso della Prima Guerra Mondiale, incentrato su una storia d’amore omosessuale.
Premio miglior attrice sempre condiviso, dalla francese Virginie Efira e dalla giapponese Tao Okamoto, per il dramma di Ryusuke Hamaguchi, All of a Sudden.
Emmanuel Marre ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura con Un uomo del suo tempo, un altro dramma in costume basato sulla reale vita del suo bisnonno, scrittore e ingegnere che scelse di lavorare per il regime fascista di Vichy.
Valeska Grisebach, regista tedesca, si è invece aggiudicata con merito il Premio della Giuria con The Dreamed Adventure, thriller dai contorni action ambientato in Bulgaria.
Assegnata a Ben’Imana della regista Clementine Dusabejambo la Camera d’Or per la migliore opera prima.
Come dimenticare poi l’inizio della cerimonia, con l’ambita Palma d’Oro onoraria alla carriera conferita a Barbra Streisand.
Alle prese con un infortunio al ginocchio l’attrice non è stato in grado di offrire la sua presenza fisica, ma su sua specifica richiesta, le ha reso omaggio la famosa collega Isabelle Huppert, che ha ripercorso la sua vita e la sua splendida e fiorente carriera.
La Streisand si è poi collegata in video, ringraziando il Festival per questo prestigioso riconoscimento, e approfittando per menzionare con leggera malinconia i suoi primi film stranieri visti al cinema Astor.
“Ero così ipnotizzata da quelle immagini sullo schermo. Erano così potenti che sono ancora impresse nella mia mente. Volevo diventare un’attrice e vivere in quei mondi più interessanti.”
Premio per il miglior cortometraggio a Para Los Contincantes di Federico Lais.
Si continua poi con il Premio Un Certain Regard per il miglior film a Ogni Volta di Sandra Wollner.
Premio della Giuria Un Certain Regard a Elefanti nella Nebbia di Abinash Bikram Shah, al suo primo film in assoluto.
Premio speciale della giuria per Un Certain Regard a Iron Boy di Louis Clichy.
Un Certain Regard Best Actor assegnato a Bradley Fiomona Dembeasset, per Congo Boy di Rafiki Fariala.
Infine, un certo riconoscimento come miglior attrice a Marina de Tavira, Daniela Marin Navarro, Mariangel Villegas, Siempre Soy tu Animal Materno di Valentina Maurel.
Il Festival di Cannes 2026 è un ottimo trampolino verso l‘Oscar, come accaduto infatti a molti vincitori dello scorso anno.
