75Views
Colin Farrell, un film come rimedio morale
Colin Farrell: in una sua ultima intervista, l’attore, star del cinema mondiale, è tornato a parlare di alcuni suoi film più noti, celebrati dal pubblico.
Colin Farrell, uno dei volti più noti del cinema hollywoodiano, in una intervista ha chiarito alcuni punti riguardo due ruoli molto importanti per la sua carriera.
Colin Farrell, la sua spiegazione
Afferma che interpretare John Sugar in Sugar è stato un rimedio morale dopo il Pinguino.
L’attore irlandese vestirà presto i panni di Oz Cobb per la terza volta in The Batman: Part II di Reeves.
Le sue parole
La sua sfida tra gli opposti inizia nel lontano 2020, sei anni fa: il Pinguino e Sugar.
Entrambi sono cinefili. Entrambi hanno il dono di anticipare il comportamento umano con il mero scopo di ottenere ciò che vogliono. E soprattutto hanno la grande capacità di tirarsi spesso fuori dai guai.
Ma a parte questo, sono agli antipodi. Il Pinguino ferisce chiunque, persino i suoi cari, pur di arrivare a ciò che realmente desidera. Oz è invece molto più altruista e in grado di sopportare anche grandi dolori per proteggere gli indifesi. Senza dimenticare che si tratta di un personaggio alieno.
Per Farrell Sugar è stato utile come antidoto rispetto al ruolo definito tossico del Pinguino, dove ha anche attraversato lunghe sessioni di trucco di tre ore, nel film di Matt Reeves e nella serie The Penguin di Lauren LeFranc. Tornerà preso a vestirne i panni.
“Adoro interpretare il Pinguino. Non è un personaggio spregevole, ma è così oscuro. Ha un veleno dentro di sè- dice l’attore ai microfoni di The Hollywood Reporter– Sugar d’altro canto, è così gentile, ottimista e fondamentalmente perbene. E’ una piacevole boccata d’aria fresca morale.”
Dopo il colpo di scena della prima stagione, dove si dice che Sugar è alieno, la sua specie inizia ad essere perseguitata dagli umani, costringendoli a ritirarsi sul pianeta natale. Sugar però resta per ritrovare la sorella scomparsa, Djen.
Il genere della serie
Dopo il colpo di scena, lo schowrunner avrebbe potuto optare per più fantascienza, ma ha scelto di trasformare la storia ancora più realistica in quel di Los Angeles.
“Sarei terrorizzato all’idea che, nel rappresentare qualsiasi aspetto della comunità dei senzatetto in questa città, si finisca per trattarli con condiscendenza, infantilizzarli, esotizzarli o usarli solo per far dire alla serie: Oh, guarda, siamo così premurosi. Spero che non abbiamo deluso le aspettative.”
La seconda stagione di Sugar attualmente in onda ogni venerdì, e proseguirà fino al prossimo 7 agosto.
