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Dietro le quinte: il rifiuto iniziale di Richard Gere
Dietro le quinte: Richard Gere, noto attore hollywoodiano dai titoli più importanti come Ufficiale Gentiluomo, ha inizialmente rifiutato il ruolo.
Richard Gere, divo del cinema americano e mondiale, ha affermato di aver inizialmente detto no ad un importante ruolo proposto, per poi accettare in seguito a delle opportune modifiche.
Dietro le quinte, il no dell’attore
Ha rifiutato The Agency prima di accettare il ruolo del capo della CIA dopo le riscritture della sceneggiatura.
“Quando Bosko entra in una stanza, è il capo e tutti devono riconoscerlo.”
Le sue parole
Aveva dunque optato per il no alla prima proposta per il ruolo del personaggio sopra citato, capo dell’ufficio londinese della CIA nella serie per Paramount+, secondo quanto detto a Variety.
Preso atto del suo rifiuto, gli showrunner Jez e John.Henry Butterworth decisero così di riscrivere la parte in questione, seguendo soprattutto le richieste di modifica volute dalla star. Questo ha portato poi ad accettare la parte.
Il progetto vede Michael Fassbender nei panni di un agente sotto copertura che ha difficoltà ad adattarsi alla vita civile. Si tratta di un adattamento della serie francese di Canal+ Le Bureau del Legendes di Eric Rochant.
A recitare anche in questo nuovo adattamento in stile americano vi sono sempre Jeffrey Wright e Jodie Turner-Smith.
Gere dice che i fan possono aspettarsi grosse delusioni riguardo i segreti del passato di Bosko. Ha comunque sottolineato come si sia divertito a vestire i panni di questo personaggio.
“Quando entro in una stanza, sono io il capo. Non lo pretendo, Richard Gere non lo pretende, ma quando entra Bosko, è lui il capo, e tutti devono riconoscerlo.”
Dice di non ricordarsi nemmeno ciò che vedremo nella stagione, avendola girata ormai molto tempo fa, e di essere stato lui stesso a non volere aggiunte sul passato del capo ufficio, ritenendolo inutile ai fini della narrazione.
Ha visto la prima sceneggiatura, ritenuta ben scritta, ma non proprio fedele al film originale. Problema poi risolto con delle videochiamate effettuate con i registi e gli scrittori, in cui rivela di aver loro consigliato di non fare il personaggio troppo stereotipato. Si complimenta con loro per la grande apertura nei confronti degli attori e la disponibilità a dialogare.
Rispetto alla serie francese Bosko comunque, secondo la star, mostra una personalità molto meno dominante. Per preparare al meglio il ruolo si è anche consultato con veri agenti della CIA, come un vero attore che si rispetti.
E questo lo ha aiutato non poco a costruire il ruolo alla perfezione secondo le sue idee in comune con quelle dei registi.