97 anni di Audrey Hepburn

Audrey Hepburn, il trauma di vita mai dimenticato

Audrey Hepburn: la celebre attrice, che ha segnato un’epoca con i suoi film di grande successo, nel corso della sua carriera ha affrontato forti difficoltà.

Audrey Hepburn, celebre star del cinema americano e internazionale, ha vissuto un’era di successi e ruoli di spicco, ma al tempo stesso anche molte sfide da superare.

Audrey Hepburn, la sofferenza dietro il successo

Il trauma che l’ha segnata, derivante dalla sua infanzia nei Paesi Bassi occupati dai nazisti, la spinse a rifiutare un ruolo di altro profilo.

Hepburn non ha mai ignorato nè minimizzato ciò che ha vissuto, e questo l’ha segnata per tutta la vita.

La sua esperienza

Sean Hepburn Ferrer, maggiore dei suoi due figli, e la co-autrice Wendy Holden ripercorrono il percorso verso il successo della star, all’interno di Intimate Audrey: An Authorized Biography, una biografia a lei dedicata.

Ciò che ha dovuto vivere e subire nel corso della tragica Seconda Guerra Mondiale non è mai stato del tutto dimenticato, ai tempi della sua adolescenza nei Paesi Bassi.

Oltre ad aver patito la fame, quasi a rischiare la morte, si è trovata costretta ad assistere al massacro e alla scomparsa di molte persone del suo quartiere.

Nel libro viene riportata una sua antica citazione:

“Era il peggior tipo di orrore …Ho visto famiglie con bambini piccoli, con neonati, ammassate in vagoni merci -treni di grandi vagoni di legno con solo una piccola fessura aperta in cima e tutti quei volti che ti fissavano. E sulla banchina c’erano soldati che radunavano altre famiglie ebree con i loro poveri fagottini e bambini piccoli.”

La madre le raccontava delle storie, provando a farle dimenticare ciò che in realtà stava vivendo. O almeno, cercare di addolcirle un pò quella situazione. Ma lei sapeva benissimo a cosa si andava incontro, quando si veniva trasportati nei campi di concentramento.

Momento che lei condivise molti anni più tardi nel corso di una conversazione con Steven Spielberg per il suo ultimo film, Always, nel lontano 1989. Morì nel 1993 a 63 anni a causa di un cancro al colon.

Nel libro si dice che Hepburn fosse molto umile e disponibile all’ascolto, all’aiutare gli altri. Rimase così colpita quando lesse il diario di Anna Frank che pianse per giorni interi, avendo vissuto quegli orrori in prima persona.

Disse a Hepburn Ferrer:

“Come me, ha perso la libertà e ha trascorso anni a fissare quattro mura, sentendosi infelice e con ben poco da fare. Tutto ciò che ha scritto sulla natura, sulla vita e sull’amore corrispondeva esattamente a ciò che ho vissuto anch’io. Ha persino raccontato dell’uccisione di ostaggi innocenti, tra cui mio zio Otto.

E’ stato come rivivere quegli eventi.”

Il diario di Anna Frank risale al 1947, data della sua pubblicazione.

Hepburn in seguito continuò a soffrirne le conseguenze con una forte isteria per giorni, a causa del ritorno di quei brutti ricordi rievocati proprio dal libro sopra citato. Rifiutò il ruolo nell’omonimo film proprio per questo. Citò comunque la Frank in più occasioni della sua vita, ricordandone con fierezza la memoria.

La guerra lascia ferite profonde, che difficilmente riescono a guarire del tutto, almeno in questa vita.

Il libro è ora disponibile in tutte le librerie.