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Festival del Cairo, 50 anni di cinema: Matteo Garrone ospite e Giona Nazzaro alla guida della giuria

Dall’11 al 20 novembre la 47ª edizione del Festival Internazionale del Cairo celebra 50 anni di storia. Spazio ai talenti emergenti, al patrimonio del cinema arabo e alla formazione delle nuove generazioni.

Il Festival Internazionale del Cairo (CIFF) festeggia i suoi primi 50 anni e si prepara a celebrare questo importante traguardo con una nuova edizione, in programma dall’11 al 20 novembre 2026. Tra i protagonisti attesi figurano due nomi di spicco del cinema italiano: il critico cinematografico Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Festival di Locarno, che presiederà la giuria del concorso per il miglior film arabo, e il regista Matteo Garrone, tra i docenti delle sei masterclass organizzate nell’ambito dei Cairo Industry Days.

Fondato nel 1976, il festival è oggi uno degli appuntamenti cinematografici più antichi e prestigiosi del mondo arabo e del continente africano. La 47ª edizione si propone di valorizzare la storia della settima arte, guardando al tempo stesso alle nuove prospettive creative e ai giovani autori.

Il manifesto celebrativo di quest’anno mette in relazione memoria, tradizione e patrimonio del cinema arabo, indicandoli come punto di partenza per nuove visioni artistiche. Un legame tra passato e futuro che si riflette anche nelle iniziative dedicate alla conservazione e al restauro delle opere cinematografiche.

Festival del Cairo, 50 anni di cinema

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“Sono passati cinquant’anni dalla fondazione del Festival Internazionale del Cinema del Cairo. Nel corso di questi decenni, il cinema ha continuato a unire generazioni attraverso storie, immagini e personaggi che sono rimasti profondamente radicati nella nostra memoria collettiva”, ha dichiarato il presidente del festival, Hussein Fahmy.

Ripercorrendo la storia del cinema egiziano, Fahmy ha sottolineato l’importanza di preservarne lo straordinario patrimonio artistico e di trasmetterlo alle generazioni future. Il manifesto, ha spiegato, intende rappresentare proprio il rapporto vitale tra la memoria cinematografica e le possibilità del futuro.

Il restauro assume così un significato che va oltre il recupero tecnico delle pellicole: diventa un’attività culturale e creativa capace di riconnettere le generazioni e restituire ai film la possibilità di continuare a parlare al pubblico contemporaneo.

Giovani talenti e formazione al centro del festival

Tra le iniziative principali torna New Wave, giunta alla seconda edizione e organizzata in collaborazione con la Drosos Foundation e il British Council. Il programma punta a sostenere i talenti emergenti, formare una nuova generazione di registi e offrire ai partecipanti un’esperienza diretta nei diversi ambiti dell’industria cinematografica.

L’interesse suscitato dall’iniziativa è confermato dalle oltre 850 candidature ricevute quest’anno. A presentare domanda sono stati giovani registi egiziani e arabi residenti in Egitto, provenienti da scuole di cinema, istituzioni educative, workshop indipendenti, spazi culturali e ambienti di appassionati della settima arte.

Il festival rafforza inoltre il proprio impegno sul fronte della formazione attraverso un programma articolato di mentoring artistico e orientamento professionale. In questo contesto si inseriscono le sei masterclass dei Cairo Industry Days, che vedranno anche la partecipazione di Matteo Garrone tra i docenti.