Francesca Archibugi, Carla Lonzi: la celebre regista sta per portare nelle sale il suo ultimo capolavoro, dedicato al femminismo e la cultura del Novecento.
Francesca Archibugi, Carla Lonzi. In arrivo a partire dal 26 di ottobre il nuovo documentario della nota regista, su una figura tra le più influenti del Novecento italiano.
Francesca Archibugi, Carla Lonzi: il centro del dibattito culturale

Ci sono intellettuali che continuano a parlare al presente anche molti anni dopo la loro scomparsa. È il caso di Carla Lonzi, critica d’arte, scrittrice e teorica del femminismo italiano, al centro del documentario “Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo”, diretto da Francesca Archibugi e distribuito nelle sale come evento speciale il 26, 27 e 28 ottobre.
L’opera si propone di raccontare non soltanto il percorso biografico di Lonzi, ma soprattutto la forza di un pensiero che ha contribuito a ridefinire il ruolo delle donne nella società e nel dibattito culturale italiano.
Attraverso documenti d’archivio, immagini inedite, fotografie e registrazioni originali, il film costruisce infatti il ritratto di una personalità che ha spesso anticipato temi destinati a diventare centrali negli anni successivi.
Uno dei momenti più significativi del documentario vede la stessa Archibugi passeggiare a Villa Pamphili insieme a Nanni Moretti, riflettendo sul rapporto tra il movimento del Sessantotto e il femminismo.
Un dialogo che diventa punto di partenza per esplorare una visione del mondo capace di mettere continuamente in discussione modelli culturali e sociali consolidati.
Ma il film non si limita alla dimensione teorica.
A dare forma al racconto contribuiscono anche le testimonianze di chi ha conosciuto, studiato o ereditato il pensiero di Carla Lonzi. Tra queste emerge quella del figlio Battista Lena, musicista e compositore della colonna sonora del documentario, che accompagna lo spettatore in una narrazione che intreccia memoria privata e percorso pubblico.
Particolarmente intensa è la ricostruzione degli ultimi anni della sua vita. Colpita da una grave malattia che la portò alla morte nel 1982 a soli 51 anni, viene raccontata attraverso immagini e documenti che restituiscono una straordinaria forza intellettuale e umana, mai piegata dalle difficoltà.
Archibugi sceglie inoltre di approfondire alcuni aspetti più personali della sua esistenza: il rapporto con l’artista Pietro Consagra, l’amicizia e il confronto con Carla Accardi, l’esperienza di Rivolta Femminile, movimento fondato nel 1970 insieme a Elvira Banotti, ma anche episodi intimi che contribuirono alla sua riflessione sul corpo, sull’identità femminile, sui rapporti affettivi e sull’autodeterminazione.
Nel documentario emerge con forza una delle convinzioni fondamentali di Carla Lonzi: il femminismo non nasce come teoria astratta, ma come necessità concreta di chi rifiuta di riconoscersi in un sistema che esclude e marginalizza. Una posizione che ancora oggi continua a suscitare riflessioni e dibattiti.
Il film collega così il suo pensiero a temi contemporanei come la libertà individuale, il rapporto con il corpo, la natura, la memoria e la rappresentazione delle donne nello spazio pubblico. Questioni che spiegano perché, a oltre quarant’anni dalla sua scomparsa, le sue opere continuino a essere ristampate e studiate.
Prodotto da Fandango con Rai Cinema, in collaborazione con Luce Cinecittà e il Ministero della Cultura, Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo si presenta quindi come molto più di un documentario biografico.
È un viaggio dentro un’eredità culturale che continua a interrogare il presente e un invito a riscoprire una delle pensatrici più originali e influenti della storia italiana contemporanea.