George R. R. Martin sul futuro a Westeros
George R. R. Martin racconta, in occasione dell’uscita de Il Cavaliere dei Sette Regni, delle prossime seria ambientate nell’universo de Il Trono di Spade.

Notizie da Westeros!
Mentre qui in Italia attendiamo l’arrivo di HBO Max, la nota piattaforma streaming di proprietà Warner ha lanciato una serie di podcast, condotti da Jason Conception e Greta Johnsen, nei quali si intervistano i creativi, le menti e gli autori dietro i principali successi della piattaforma.
L’onore di essere intervistato per primo è ricaduto su George R. R. Martin, autore della saga letteraria Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, da cui è stata tratta la popolarissima serie TV Il Trono di Spade (o Game of Thrones, che dir si voglia).
L’intervista è avvenuta in occasione dell’uscita di un nuovo adattamento televisivo delle sue opere, Il cavaliere dei Sette Regni (A knight of the Seven Kingdoms), tratta dall’omonima raccolta di novelle ambientate nell’universo narrativo de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco: la prima stagione che vedrà per protagonisti Sir Duncan l’Alto, noto anche come Dunk, e il suo scudiero Egg, alias di Aegon V Targaryen, (interpretati rispettivamente da Peter Claffey e Dexter Sol Ansell), adatterà il primo racconto della novella, Il cavaliere errante (The Hedge Knight).
Come già ampiamente anticipato, lo spin off sarà ambientato circa novant’anni prima degli eventi della serie originale, e come il racconto da cui è tratto sarà concentrato su personaggi originali e mai visti prima, e su una narrazione più “contenuta” e “a misura d’uomo” rispetto alle colossali epopee fantasy de Il Trono di Spade e House of the Dragon, una delle scelte di cui Martin si dice più fiero e soddisfatto.
Le dichiarazioni di George R. R. Martin
“Quando ho iniziato Il Trono di Spade, avevo sette o otto personaggi principali nel primo libro e saltavo continuamente da uno all’altro. Nei volumi successivi della serie, aggiungo ancora più personaggi.(…) Ma scrivere un racconto o una novella, in questo caso, dove ti concentri su un personaggio e vedi la storia solo attraverso di lui, è una cosa diversa e può essere molto potente.”
Così lo scrittore fantasy ha spiegato a Conception e Johnsen la scelta di dedicare la serie esclusivamente a Dunk ed Egg, dal cui punto di vista osserviamo i Sette Regni ancora sotto il dominio della Casa Targaryen.
Contrariamente ai personaggi della serie madre, Sir Duncan l’Alto è un cavaliere errante senza domini e ricchezze, motivo per cui contrariamente agli intrighi politici e le manovre di palazzo che hanno fatto la fortuna de Il Trono di Spade, Il cavaliere dei Sette Regni sarà incentrato su un punto di vista più “umile”, e una messa in scena più realistica della cavalleria.
D’altronde, come George R. R. Martin tiene a ricordarci:
“I cavalieri erano soldati al servizio dei loro signori. E sono come macchine da guerra.”
La serie è già stata rinnovata per una seconda stagione, la terza stagione di House of the Dragon è prevista per il 2026, mentre non si hanno ancora novità su The Winds of Winter, sesto libro de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
Il cavaliere dei Sette Regni arriverà su HBO Max in Italia il 19 gennaio 2026.
